Teorie in contrapposizione 

La nicotina, il fumo di sigaretta proteggono dal contagio da Coronavirus nonchè dalle complicanze che lo stesso virus può recare alla persona.

Una teoria che arriva (anche) dai cugini francesi ma che, per quanto sia prestigiosa nelle figure e nelle Istituzioni che l'hanno partorita - l'Università Sorbona, su tutte - desta non poche perplessità. Come e sulla base di quale logica scientifica, infatti, si può intravedere una qualità protettiva in un agente che, come noto ed incontestabile, determina importanti patologie a carico dell'apparato respiratorio?

Come si può ignorare queste "peculiarità" rispetto ad un virus che punta con rara cattiveria l'apparato respiratorio delle sue "vittime"? E prospettando la nicotina, addirittura, come un baluardo anti-Covid? E' questo il quesito, è questa la perplessità che non pochi scienziati si stanno trovando a valutare.

Con non poco disappunto. Il divulgare, infatti, in questo particolare momento socio-sanitario, studi di siffatto tenore rischia di vanificare gli sforzi che gli esperti pongono in essere in chiave anti-fumo e di restituire, di conseguenza, alle nuvole delle sigarette soggetti che, magari, si stavano impegnando per uscire dal fumo-tunnel. 

"La grande maggioranza dei casi gravi non riguarda i fumatori": così Jean Francois Delfraissy, tecnico di riferimento del Governo francese. Un'osservazione che fa eco ad altre provenienti dalla Cina e dagli Usa. Negli States, infatti, pure è stato constatato come appena l'1,3 percentuale su un campione di 7000 Covid+ fosse fumatore. 

Rispetto a questi "elementi", però, è arrivata, come detto, la stroncatura di parte della scienze. Bertrand Dautzenberg, ad esempio, pneumologo e presidente dell'associazione "Paris sans tabac", è stato più che risoluto "Attendiamo la pubblicazione di dati precisi – ha evidenziato lo stesso con riguardo alla ricerca americana – dipende dal fumo, dalla nicotina? Per il momento non lo sappiamo. Il tabacco – ha però evidenziato – non sarà però mai una soluzione per il Covid. Resta sempre necessario smettere di fumare dal momento che la sigaretta non sarà mai qualcosa di positivo”

 

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