Lo spiega ricerca condotta nel Regno Unito

Smettere di fumare può risultare un beneficio anche per i soggetti che sono affetti da patologie di ordine psichico.
E che, in quanto tali, seguono una specifica terapia.
Il catrame – si badi, il catrame e non la nicotina – presente all'interno delle sigarette, infatti, comporterebbe la necessità di assumere maggiori dosi di farmaci psicotropi con il conseguente plus di effetti collaterali.
Questo uno degli aspetti che emerge da studi condotti dal Royal Australian e dal New Zealand College of Psychiatrists e che hanno approfondito la situazione della popolazione in cura nel Regno Unito.

Dagli stessi studi, inoltre, si rileva ancora come tra coloro i quali siano affetti da patologie di ordine psichiatrico si registri un maggior tasso di fumatori e, inoltre, di forti fumatori.
Alla luce di questo dato, quindi, si impone la necessità di far si che questi soggetti vadano a ricevere un sostegno aggiuntivo in relazione alla cessazione del fumo e all'accesso ad alternative più sicure. Le quali, quanto meno, diminuirebbero la probabilità che al disturbo di ordine mentale se ne possa andare ad aggiungere un altro di tipo fisico fumo-correlato.

Grande lo sforzo, importanti gli indirizzi forniti agli operatori sanitari al fine di abbattere il fenomeno entro questo tipo di popolazione.
Un rapporto del 2016 di “The Stolen Years", successivamente approvato dal Royal College of Nursing, aveva lanciato il guanto di sfida ai servizi sanitari ponendo agli stessi l'obiettivo di abbattere i tassi di fumo tra i malati di salute mentale ad una percentuale del 35% entro il 2020 e ad una del 5% entro il 2035.
Le linee guida che vengono fornite al personale infermieristico, dal Sistema sanitario inglese, danno indicazione di fare ricorso anche alla sigaretta elettronica per supportare i particolari pazienti nei percorsi di smoking cessation.
Una strategia che, quindi, si presenta pienamente istituzionalizzata nella realtà d'Oltremanica e che pare aver partorito primi risultati: l'obiettivo intermedio del 35% all'anno 2020, prima menzionato, risulta, infatti, essere stato colto.