Incredibile evoluzione nel Paese dei canguri

Il 1 Luglio e una data assolutamente centrale nelle dinamiche del mercato e-cig australiano. Meglio dirsi, l'atto finale.
A decorrere dal primo giorno del prossimo mese, infatti, diventerà illegale – ebbene si, illegale – importare nel Paese dei canguri sigarette elettroniche e liquidi di ricarica contenenti liquidi o sali di nicotina.
E' una previsione assolutamente “rivoluzionaria” nelle dinamiche del mercato interno e che, come ovvio, non potrà far altro che rinforzare (per ora) i movimenti economici delle bionde.
Il divieto segue già una prima restrizione che era stata posta in essere, in precedenza, in relazione alla vendita degli stessi prodotti: una attività normativa seriale che, di fatto, stronca il business delle elettroniche nel grande Paese dell'Oceania. Resterà solo una via di accesso per l' “import” dei dispositivi in questione.
Ovvero quella data da prescrizioni mediche che potranno, appunto, mettere in terapia per uno specifico paziente la particolare tipologia di prodotti.

Tuttavia l'atto dell'import non sarà mai possibile, direttamente, per il cittadino ma, bensì, solo da parte di medici o fornitori medici tramite un corriere o un servizio similare e con l'espressa autorizzazione da parte del Dipartimento della Salute.
Una misura assolutamente drastica, come evidente, e che, altresì, è assolutamente estranea alla cultura del minor danno.
Tanto più in un contesto dove i clienti delle bionde non è che si contino esattamente sulle dita di una mano.
E' da dire, però, che nella terra dei canguri, dove i fumatori hanno toccato quota 2,6 milioni (equivalenti al 13,8% della popolazione), siano in rampa di lancia provvedimenti molto pesanti al fine di disincentivare il consumo delle sigarette.
A partire dal mese di settembre, infatti, si assisterà all'aumento dell'accise nell'ordine del 12,5 percentuale.
Alla luce di questi plus, il pacchetto di sigarette della marca più economica arriverà a costare circa 18 euro mentre quello più costoso, addirittura, trenta.
Alla luce del nuovo tariffario, quindi, un fumatore – qualora si concedesse un pacchetto al giorno – potrebbe arrivare a spendere in un anno ben 10.000 euro.
Ovvero il costo di una discreta utilitaria

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