Nuovo studio conferma risultati del 2017


La sigaretta elettronica crea dipendenza da nicotina?
Secondo le conclusioni di una ricerca Usa le cose non starebbero esattamente in questo modo. Nella più “nefasta” delle ipotesi, infatti, a detta degli autori di tale attività di ricerca, gli specifici dispositivi darebbero vita ad una dipendenza decisamente meno intensa.
Lo ha stabilito, come detto, studio statunitense condotto su un significativo campione di 13.311 adulti over 18 anni.
L'analisi ha preso in esame sia svapatori “attuali” sia persone che lo erano state in passato.
Allo stesso modo, l'indagine, al fine di inglobare il maggior numero di tipologie e di casistiche, ha preso volutamente in considerazione soggetti che erano cosiddetti duali, ovvero utilizzatori, allo stesso momento, sia di sigarette elettroniche sia di “bionde”. E, in ulteriori sottogruppi, sono stati analizzati casi di fumatori/svapatori giornalieri e non.

Ebbene, il risultato, come da esito dell'approfondimento, è stato praticamente univoco: gli intervistati hanno rivelato di riuscire a fare più facilmente a meno della “elettronica” che non della “classica”. Quello della dipendenza, come noto, è elemento di significativa centralità nel dibattito pro-anti svapo.
I detrattori, infatti, sostengono come anche l'elettronica possa creare assuefazione allo stesso modo delle “colleghe” a combustione.
Elemento che viene contestato, invece, dai teorici del minor danno che, comunque, in ogni caso, sostengono come tale assuefazione, seppure reale, sia decisamente più sfumata rispetto a quella che si può instaurare nel rapporto con le tradizionali.

Una conferma, in ogni caso, quella odierna. Già nel 2017, infatti, altro studio a firma della Penn State College of Medicine aveva colto uguali risultanze.
Dietro finanziamento del National Institutes of Health e dal Center for Tobacco Products, si era provveduto a raccogliere informazioni da 3.586 partecipanti, dei quali il 95% fumatori ed il restante 5% vapers regolari.
Entro quest'ultima fascia, ancora, il 93% era rappresentato da ex-fumatori ed il residuo 7 percentuale, invece, aveva avuto a che fare solo con le elettroniche.
Anche da questa analisi era emerso come il rapporto di dipendenza fosse molto meno accentuato per gli svapatori.
Indice di ciò, a titolo del tutto esemplare, il fatto che la prima svapata della mattina giungeva più tardivamente rispetto alla prima sigaretta dei fumatori.
In ogni caso, come detto, la discussione è centrale.
Provare come lo svapo non crei dipendenza è assolutamente vitale per incoraggiare i fumatori che vogliano “disintossicarsi” a passare alle e-cig.
Che devono farlo con la consapevolezza di transitare da una dipendenza ad una non-dipendenza.