Si confermano le ipotesi già venute da Farsalinos

La nicotina può aiutare i pazienti nel fronteggiare il Coronavirus.
Una nuova ricerca, di provenienza spagnola, riapre il dibattito sul rapporto tra la nicotina, appunto, ed il temuto Covid.
Secondo il nuovo approfondimento, in particolare, l'effetto benefico si avrebbe, però, solo in coloro i quali “assumono” la nicotina attraverso lo svapo.
Nei fumatori “classici”, che pure, ovviamente, assorbono la medesima sostanza, il beneficio sarebbe pregiudicato, inibito dal danno che il fumo produce all'apparato respiratorio.

Ad approdare alle particolari conclusioni sono stati gli studiosi dell'Università di Castilla-La Mancha attraverso un'osservazione condotta presso gli ospedali pubblici di Alcazar de San Juan, Avila e Salamanca.
La nicotina, si diceva, riuscirebbe, in linea generale, a frenare le tempesta di citochine che sarebbe scatenata dal Covid.
Sarebbe, in effetti, una abnorme, anomala reazione del sistema immunitario a determinare le maggiori problematiche a carico dell'organismo.

Con il sistema immunitario medesimo che si “girerebbe” contro le cellule buone portando, prima, ad una potente infiammazione dell'apparato polmonare e, quindi, ad una insufficienza multiorgano.
La nicotina, quindi, sarebbe in grado di contenere, di smussare questo effetto auto-distruttivo, inibendo la pioggia di citochine.
Non è il primo studio che, in un certo senso, accende i riflettori sulla nicotina e sui possibili effetti benefici in relazione all'agente virale.
In tal senso era venuta osservazione anche da Konstantinos Farsalinos.
Il ricercatore ellenico, nel sottolineare il ruolo di inibizione sulle citochine, aveva anche analizzato come "i potenziali benefici della nicotina potrebbe spiegare, almeno in parte, l'aumento della gravità o degli esiti avversi tra i fumatori ricoverati in ospedale per Covid-19”.

Questo poiché “tali pazienti inevitabilmente avvertono una brusca interruzione dell'assunzione di nicotina durante il ricovero”.
Acclarato, ovviamente, come un paziente Covid+ tutto possa fare tranne che fumare, Farsalinos ha dettato anche una possibile alternativa per non far “perdere” a tali soggetti quella quantità di nicotina che potrebbe recare beneficio."
Questo può essere fattibile
– ha concluso il cardiologo - attraverso la riproposizione di prodotti farmaceutici alla nicotina quali, ad esempio, i cerotti"