News dalla California... 

La frittata è fatta a San Francisco.

Come gli esperti avevano saggiamente previsto, infatti, il divieto di commercializzazione di liquidi aromatizzati per sigarette elettroniche ha portato, quale effetto collaterale, ad un aumento nelle vendite delle sigarette “classiche”.
Un assist favoloso venuto alle bionde, ed al relativo mercato, dalla legislazione statunitense.

Questo quanto emerge da apposito approfondimento condotto su un campione di poco meno di 250 cittadini della metropoli in questione che sono state “intervistate” rispetto alle proprie abitudini, in fatto di uso di tabacco e di sigarette elettroniche, prima e dopo il divieto scattato nel 2018.
Due anni addietro, infatti, la città californiana ebbe a decidere, sulla base di uno specifico referendum locale, di vietare la commercializzazione di prodotti diversi dal tabacco tradizionale.

Una decisione che, quindi, ha tagliato fuori dagli scaffali sigarette al mentolo ma anche i liquidi ad aromi fruttati e dolci.
Ebbene, chi ebbe a proporre tali provvedimenti - germogliati all'interno del Consiglio comunale - lo aveva fatto - queste, quanto meno, erano state le dichiarazioni ufficiali - ritenendo come sussistesse la necessità di contenere il fenomeno dello svapo tra i giovani.

Affermandosi che i sapori fruttati, i gusti particolari di liquidi e di sigarette - quali quelli, appunto, a base di menta - potessero, appunto, incentivare i giovanissimi ad approcciare le sigarette elettroniche.
Tale questione - quella della correlazione tra gusti particolari dei liquidi e mercato giovanile - è questione controversa e tutt'ora dibattuta con sostenitori, in verità, di ambo le contrapposte teorie. 
Sospendendosi ogni giudizio al riguardo, però, è apparso chiaro, non solo a San Francisco, come, ogni volta si sia adottata questa politica di "stretta", sia corrisposto un plus nelle vendite delle sigarette tradizionali. E questo è elemento incontestabile.

Ciò perchè, con tutta evidenza, vi è una fetta di consumatori che, in mancanza di tali "aromi", si rituffa nelle sigarette. Ma di questo fattore, a quanto pare, non si vuole tenere considerazione.