Situazione sempre più complicata

E' crisi per Jull Labs. E dalle parti della azienda Usa si valuta una misura estrema nel tentativo, molto probabilmente estremo, di far quadrare i conti. Questo quanto trapela degli ambienti prossimi alla realtà di proprietà di Altria Group.
La concreta ipotesi è quella di procedersi ad un nuovo, imponente taglio di dipendenti, operazione che porterebbe ad un importante ridimensionamento per quel che riguarda anche i traffici con il mercato estero.
Come rende noto il quotatissimo Wall Strett Journal, infatti, il programma andrebbe a prevedere una interruzione delle vendite su Europa ed Asia. I mercati del Regno Unito, degli Stati Uniti d'America e del Canada, invece, verrebbero conservati sebbene, anche in questo caso, con una significativa riduzione.
E' la terza volta che Juul Labs attenua il proprio progetto aziendale dal mese di Settembre.

Per far fronte al calo delle vendite, infatti, si era già proceduto a tagliare la forza lavoro dalle precedenti 3.000 unità alle attuali 2.200. Annunciata ora, per quel che riguarda il medio termine, una significativa sforbiciata al settore del marketing: in totale dovrebbero “saltare” 650 profili che andrebbero ad abbattere le unità lavorative a quota 1550.

Una circostanza, quella della crisi Juul Labs, oserebbe dirsi impensabile fino a qualche anno addietro allorquando la realtà si presentava come colosso in imponente ascesa e destinato a divorare con facilità il mercato. 
La crisi aziendale si può ricondurre fondamentalmente a due fattori: uno vive nelle restrizioni normative che hanno colpito il settore svapo negli Stati Uniti d'America - con le note disposizioni che, a livello tanto federale quanto locale, hanno fatto divieto di vendere liquidi dall'aroma differente da quello al tabacco - e l'altro la questione giudiziaria che pure ha visto coinvolto il marchio di sigarette elettroniche

Si ricorda, con riguardo all'ultimo aspetto, come Istituzioni di diversa natura abbiano mosso negli ultimi mesi iniziative giudiziarie accusando il gruppo di Crosthwaite di porre in essere una attività di propaganda ingannevole al fine di ampliare la fetta di marketing presso le sfere giovanili.

Un uno-due di fattori che ha finito per mettere letteralmente in ginocchio quello che era uno dei principali colossi nel panorama Usa