Una nuova indagine “smentisce” la Food and Drug Administration.
Secondo le nuove conclusioni, infatti, alcun aumento si registrerebbe tra gli adolescenti Usa relativamente al consumo di sigarette elettroniche.
Bensì, al contrario, si assisterebbe ad un sensibile calo.
A sostenerlo, come detto, il nuovo studio condotto negli Stati Uniti d'America e che, pertanto, va a ridimensionare e, in un certo senso, a “silenziare” l'allarme che si era levato, nel 2018, all'indomani della “denuncia” di Scott Gottlieb, ex Commissario Fda.
Con quest'ultimo che, si ricorda, aveva parlato, come in esordio richiamato, di un trend, in fatto di svapo, decisamente in ascesa tra gli “under”.
Ebbene, secondo i nuovi dati, in particolare, non si registrerebbe alcuno plus nei consumi tra giovani e giovanissimi bensì una decisa flessione.
I differenti numeri troverebbero una spiegazione o in una reale inversione di tendenza o, invece, in un clamoroso errore di valutazione, nella lettura e nella interpretazione degli specifici dati, da parte della Fda.
Ebbene, secondo le ultime cifre, solo il 20% degli studenti delle scuole Superiori, in particolare, ed appena il 5 percentuale degli studenti delle Medie hanno riferito di aver fatto utilizzo, di recente, di sigarette elettroniche. 
Numeri che fotograferebbero un calo significativo atteso che, rispetto all'ultimo rilievo, si assisterebbe così ad un meno 8 percentuale tra i ragazzi delle Superiori e del 6% tra i ragazzini delle Medie.
Percentuali che, in soldoni, corrispondono a 1,8 milioni di teenagers svapatori in meno (per l'esattezza si è transitati da 5,4 milioni a 3,6 milioni).
Come noto, negli Usa molti singoli Stati hanno adottato il divieto di svapo per gli under 21 e anche a livello federale è al vaglio norma di pari tenore.
In sostanza, quindi, queste restrizioni potrebbero aver influito sulla possibilità per i giovani di accedere alle sigarette elettroniche.
E sempre in tema di giovani e svapo pare essere evanescente, come sostengono anche i teorici del minor danno, il ruolo giocato dai liquidi dai sapori fruttati e dolci. Che pure, invece, sono costantemente nell'occhio del ciclone del partito degli anti-svapo.
“Sapori” che, sempre secondo i detrattori del fumo elettronico, sarebbero le vere calamite che spingerebbero troppi giovani a sposare le e-cig.
Tuttavia, anche come da approfondimento dell'Università del Minnesota, a spingere i ragazzi verso la sigaretta elettronica sarebbe non già la moltitudine degli aromi disponibili quanto, piuttosto, l'effetto “cool”.
Ovvero la voglia di essere di tendenza, attraenti. Indipendentemente dal gusto del liquido, maneggiare una sigaretta elettronica farebbe, per così dirla, “figo”.
Cool, appunto.
Un po' per noi altri quando, da adolescenti, ci pavoneggiavamo con una “bionda” tra le dita.
E se non vi fosse la disponibilità di un dispositivo e-cig – statene certi – la voglia di essere “cool” porterebbe anche i giovanotti di oggi ad inforcare una sigaretta classica. Se proprio ci si vuole dare un'aria, quindi, meglio farlo con qualcosa di meno dannoso...
Pur sempre chiaro come, ovviamente, l'ideale sarebbe - in mancanza di una storia di fumo alle spalle - non fare uso nè di classiche nè di elettroniche