Realizzare mattoni (anche) grazie alla cicche di sigarette. 
Una eco iniziativa quella promossa dal Royal Melbourne Institute of Technology che ha varato una formula che consentirà di “sfornare” laterizi, ovvero i comuni mattoni utilizzati nell'edilizia, miscelando alla principale componente di argilla cicche di sigarette.
Una “trovata” che garantirebbe un doppio beneficio. Economico ed ambientale. 
Ebbene, la minima parte di cicche che si andrebbe a miscelare nel composto - non sarebbe superiore a circa l'1 percentuale - consentirebbe di abbattere sensibilmente i costi di produzione attraverso una minore richiesta di energia che sarebbe necessaria durante la catena di produzione stessa. 
Come viene spiegato dai ricercatori del Royal Institute “si impiega fino a 30 ore per cuocere e riscaldare i mattoni. L'utilizzo di cicche permetterebbe di abbattere di un decimo la quantità di energia necessaria alla fabbricazione – hanno fatto presente i promotori della ricerca – Per cui si tratta di un risparmio finanziario significativo". 

In Australia la pratica di servirsi delle cicche per la realizzazione di mattoni è già abbastanza rodata e, secondo i "padri" dell'iniziativa, questa innovazione garantirebbe la produzione di materiali meglio capaci di garantire isolamento termico. Anche se le cicche sono presenti in una quantità minima rispetto alle altre componenti.

Prodotti, quindi, dalle performance migliori, qualche soldino risparmiato e, valore aggiunto tutt'altro che trascurabile, il beneficio di tipo ambientale. 
Merita riflessione il dato relativo alla quantità di cicche che vengono abbandonate al suolo: nonostante si stiano diffondendo, lungo le pubbliche vie e nei luoghi aperti alla collettività, speciali contenitori per lo smaltimento, resta ancora ciclopica la quantità di cicche che vengono abbandonate al suolo.
A darci una idea della mole del fenomeno è Abbas Mohajerani del Royal Melbourne Institute of Technology.

“Ogni anno vengono prodotte oltre 6 trilioni di sigarette a livello globale – ha spiegato lo stesso come riportato da Agi – il che porta a un totale di 1,2 milioni di tonnellate di rifiuti tossici che raggiungono l’ambiente.
Le nostre analisi mostrano che se solo il 2,5 della produzione mondiale annuale di mattoni incorporasse l’uno percentuale di mozziconi, la produzione totale di sigarette sarebbe compensata”.
L' “arte” vivrebbe tutta nel riuscire a convogliare verso una dismissione intelligente le sigarette una volta gettate: non buttandole al suolo ma, come detto, facendo in modo che gli utilizzatori li depositino in appositi punti o contenitori.
Un'azione che prevederebbe un grandissimo sforzo pubblico ma, soprattutto, una grandissima attività in termini di presa di coscienza da parte dei singoli...
Intanto, è acclarato come i danni delle cicche sull'ecosistema siano di entità mostruosa: i mozziconi possono impiegare anni prima di biodegradarsi, addirittura quindici, nel frattempo liberando nell'ambiente sostanze in grado di arrivare a contaminare le falde acquifere, attraverso la percolazione resa possibile dalle acque meteoriche, nonché direttamente i mari attraverso l'abbondante sverso che se ne fa sulle spiagge.
Un'emergenza autentica ma, come visto, la tecnologia e l'innovazione potrebbero venire in importante soccorso.