Follie "stars and stripes".
Negli Stati Uniti d’America e, nello specifico, a San Francisco (California), si valuta un provvedimento che, definirlo "sui generis", è eufemismo.
Nella giornata del 1 Dicembre, infatti, il Consiglio comunale della grossa città Usa - 883.000 abitanti - sarà chiamato a votare una proposta che giunge in aula direttamente dalla Commissione consiliare “Comitato per i servizi di pubblica sicurezza e di vicinato”.
La proposta normativa partorita dall'Organismo cittadino, nel dettaglio, vieta di svapare all’interno di un appartamento privato.
Ebbene si, avete compreso bene: uno svapatore correrà il serio e concreto rischio di non poter fare uno della propria sigaretta elettronica se tra le quattro mura, in quello specifico momento, si trovino in sua compagnia due o più persone (congiunti o semplici amici, senza distinguo, che non siano svapatrici).
E non c'entra nulla che i possibili coinquilini possano trovarsi in un'altra stanza nè rileva quanto possa essere più o meno grande la casa.
Non ci son Santi, come si suol dire. 
Se nell'abitazione ci sono due o più persone, la sigaretta elettronica te la devi scordare. 
Se, però, si è in compagnia di solo un’altra persona, nessun problema. Anche se essa non è svapatrice, anche se si vive, magari, in un bugigattolo di venti metri quadri. 
Una norma, a dirla breve, fatta con gli arti inferiori.
Non è semplice, in effetti, comprendere la “ratio” che vive in siffatta previsione. Non si comprende in base a quale dato o elemento scientifico, il vapore della sigaretta elettronica debba essere ritenuto nocivo.
E, inoltre, perchè lo stesso debba risultare nocivo solo se si è in compagnia di due o più persone.

CONSIGLIO COMUNALE CHIAMATO AD APPROVARE NUOVA NORMA IL 1 DICEMBRE

Ma l'aspetto divertente della vicenda è altro. Chi - vale a dire - potrà mai venire a controllarti in casa tua? 
Chi mai potrà venire in casa tua a controllare se stai svapando o meno?
Prefiguriamoci la scena: un poliziotto bussa alla tua porta, ovviamente senza mandato, e ti dice "Salve, signore. Sta svapando? Quante persone siete in casa?"
E se il poliziotto non ti crede, che potrà fare mai? 
Si potrà mettere ad annusare l'ambiente, tipo cane da tartufo, alla ricerca di aromi nell'atmosfera che rimandino a nubi al gusto di liquirizia o di tabacco?
O, magari, si metterà a cercare eventuali inquilini?
Evidente, chiaro - per dirla breve - quanto sia ridicolo poter solo pensare di dare applicazione ad una norma del genere.
Ed, in verità, come in una metropoli di quasi un milione di abitanti possa arrivare una proposta normativa con tali fattezze. Che manco Paperopoli.
Il divieto, per concludere, si estende - fatto salvi emendamenti - anche alla cannabis sebbene con le dovute eccezioni a pro di quanti facciano uso della particolare sostanza per uso medico-terapeutico.