Gli Stati Uniti d’America e la loro avversione nei confronti della sigaretta elettronica.
Con una legge federale, che sembra essere di prossima entrata in vigore, che andrà a fare divieto di commercializzazione di liquidi che abbiano un “sapore” differente a quello basale e che si accosterà alle tante, analoghe già in essere nei singoli Stati membri.
Dall’altra parte, poi, la “Food and drug Administration”, braccio destro del Ministero della Salute che, da ben 34 anni, non adegua la pubblicità “dissuasiva” sui pacchetti di sigarette.
Ovvero quella che in Italia già consociamo e che si sostanzia in messaggi impressi sulle confezioni delle bionde attraverso i quali si rammentano ai consumatori i potenziali danni del fumo.
Quando, però, la FDA – ridestandosi da profondo torpore – si decide, come detto dopo oltre un trentennio, ad adeguarsi prevedendo di apporre tali avvisi, ci si mette il mondo del tabacco, con tutta la sua lobby, a porsi di traverso nella procedura.
Correva l’estate 2019 quando la Fda presenta il piano per procedere alla impressione di nuove avvertenze grafiche sui pacchetti di sigarette tali da coprire almeno il 50% della superficie dei pacchetti di sigarette stessi.
“Il fumo riduce il flusso sanguigno agli arti, cosa che può richiedere l’amputazione”;
“Il fumo provoca il cancro alla vescica, che può portare a presenza di sangue nelle urine”: questi alcuni degli undici modelli di messaggi, accompagnati da immagini grafiche a colori molto forti, che dovrebbero scuotere le coscienze rispetto alle condizioni di salute causate dal fumo.
Ebbene, la campagna sarebbe dovuta entrare in vigore il 18 Giugno di quest’anno, ma la data è già destinata ad essere prorogata al 16 Ottobre.
Lo slittamento è il risultato di due cause federali intentate da “RJ Reynolds Tobacco Co.” e da “RJ Reynolds Tobacco Co.” nonché da diversi produttori e rivenditori texani.
L’obiettivo della azione legale, per dirla breve, quello di bloccare la apposizione di tali avvisi.
Uno stallo che, al momento, non sta facendo altro che rinviare quella che sarebbe una quanto urgente e necessaria campagna di sensibilizzazione anti-fumo.