“Effetto delle sigarette elettroniche  rispetto alle sigarette sull’esposizione agli agenti cancerogeni tra i fumatori afroamericani e latini”.

Questa la denominazione di una ricerca posta in essere in collaborazione tra Università del Kansas Cancer Center, California State University di San Marcos e la Brown University al fine di comparare la presenza di sostanze cancerogene nell'organismo di fumatori esclusivi, di svapatori, con un passato da fumo, e dei cosiddetti duali, ovvero coloro i quali fanno uso contemporaneamente di bionde e di e-cig.
L’approfondimento in questione, articolatosi per un periodo di sei settimane, ha analizzato la concentrazione urinaria di Metilnitrosammino, Piridil e Butanolo ed ulteriori parametri quali Monossido di Carbonio espirato, sintomi respiratori, funzione polmonare e pressione sanguigna.
Ed i risultati sono stati decisamente sorprendenti. In positivo.
Gli accertamenti, infatti, hanno palesato in modo assolutamente chiaro come chi svapasse avesse valori decisamente migliori rispetto a quelli dei fumatori e, sebbene in modo meno netto, rispetto a quelli dei doppi utenti.
Le sigarette elettroniche – afferma Nikki Nollen, co-responsabile del percorso di ricerca per la prevenzione ed il controllo del cancro del KU Cancer Center – presentano caratteristiche tali da poter consentire di supportare il passaggio, e ridurre i potenziali rischi per la salute, a pro di quanti vogliono staccarsi dal vizio delle sigarette combustibili.
Volevamo esaminare i biomarcatori di esposizione in entrambi i gruppi e determinare il rapporto rischio-beneficio delle sigarette elettroniche”.

MIGLIORAMENTI RAPIDI IN APPENA SEI SETTIMANE

Gli utilizzatori di sole sigarette elettroniche, nello specifico, hanno goduto dei miglioramenti biomedici più Netti, rispetto al momento di interruzione del vizio tabagista,  avuto i cambiamenti in positivo più pronunciati, seguiti da utenti doppi e, poi, dai fumatori di sole sigarette. 
Alla sesta settimana di osservazione, in particolare, ovvero dopo quasi un mese e mezzo dal momento della smoking cessation, gli utenti esclusivi di sigarette elettroniche hanno presentato riduzioni significativamente maggiori per quel che riguarda i livelli di butanolo e di monossido di carbonio. 
Gli utenti doppi, ovvero coloro i quali da sei settimane avevano affiancato alla sigaretta classica quella elettronica, hanno anche avuto una maggiore riduzione dei livelli del solo monossido rispetto ai pazienti fumatori.
Oltre al miglioramento, però, è stata l’entità dello stesso a sorprendere i ricercatori anche considerando i tempi ristretti di sei settimane di osservazione.
“I soli svapatori hanno ridotto il livello del butanolo del 64%, del monossido di carbonio del 47% e i sintomi respiratori del 37% rispetto a quelli che hanno continuato a fumare come al solito”.
Conclusioni che valgono più di tanta contro-propaganda