Serpeggia la preoccupazione tra i produttori francesi di e-liquid e la motivazione è presto detta: a breve, infatti, potrebbe iniziare a scarseggiare il glicole propilenico.
Ebbene si, il nodo vive nel fatto che la materia prima, base per la produzione dei liquidi per e-cig, è andata in rosso a causa di problematiche che si stanno avendo presso le grandi aziende petrolchimiche del Texas.
Quelle che sono, in parole povere, la grande via di approvvigionamento per i produttori transalpini del settore svapo.
A mandare in affanno la produzione texana una serie di gravi fenomeni meteo avversi che hanno portato alla chiusura ed al ridimensionamento di una moltitudine di realtà produttive.
Di conseguenza, il glicole è stato inserito dai produttori come materia prima rara.
Quale è il rischio nel medio termine?
In primis un centellinamento della disponibilità del prodotto e, inoltre, un plus dei costi.
Quest’ultimo aspetto, in realtà, già registratosi.

RINCARI POTREBBERO ARRIVARE AL 300%
Le aziende del vaping francesi auspicano di poter tornare a fruire di un normale standard di fornitura entro il secondo semestre del corrente anno sebbene le previsioni meno ottimistiche, invece, ritengono come alla normalità si potrà assistere non prima dei principi del 2022.
Intanto, ci si dovrà buscare i rincari che, con le settimane, divenendo sempre meno disponibile la materia prima, potrebbero arrivare ad un plus compreso tra il 160 ed il 300 percentuale.
Pessime nuove pure per quel che concerne la glicerina vegetale che, per le medesime ragioni e gli stessi fattori, già sta trovando un ricarico di prezzo del 40%
Ovviamente, le conseguenze economiche si fanno già avvertire e le singole ditte si stanno barcamenando alla meno peggio al fine di non subire il contraccolpo, spesso riducendo i margini di guadagno pur di non aggravare il peso economico sulla clientela.
Una soluzione in “house”?
Sembrerebbe non essere fattibile.
Riconvertirsi parzialmente e dedicarsi alla produzione in casa delle sostanze descritte potrebbe essere ancora meno conveniente dal punto di vista economico tra incombenze varie di laboratori, notifiche obbligatorie, misure sanitarie e vari vincoli.
Meglio aspettare che la difficoltà passi, sperando che la carenza non si tramuti in un blocco totale delle forniture.