La Nuova Zelanda ha al varo un progetto normativo che mira ad introdurre, qualora in porto, il divieto di fumo per coloro i quali sono nati dal 2004 in poi.
Un divieto che è da intendersi in chiave dinamica, non statica.
Nel senso che tale previsione, col passare degli anni, andrà ad inglobare una fascia anagrafica sempre più vasta.
Se, quindi, oggi – anno 2021 – il disco rosso riguarderà solo coloro i quali hanno al di sotto dei 17 anni, tra dieci anni, ad esempio (ovvero nell'anno 2031), il divieto comprenderà tutti gli under 27.
Una norma di quelle rigide, quindi, che amplierà ad una platea sempre più estesa la norma anti-fumo oggi in essere e che vieta il fumo agli under 18.
La Nuova Zelanda, in effetti, già da anni ha introdotto un serio programma anti-fumo al fine di prevenire un fattore di mortalità/morbilità evitabile che, ogni anno, causa circa 4500 morti correlate.
Una cifra comunque ancora rilevante così come significativo è il numero complessivo dei fumatori, nonostante la flessione negli ultimi anni, con una altissima percentuale che si rinviene entro la comunità Maori.

SI INTENDE VIETARLE AI NATI DOPO IL 2004
Il programma già in essere prevede un trattamento fiscale particolarmente pesante su sigarette e prodotti analoghi, aree pubbliche interamente smoking free e limitazioni per quel che riguarda la pubblicità degli specifici prodotti.
L’idea sarebbe quella di approdare ad un Paese libero dal fumo nell’anno 2025, target probabilmente non ancora raggiungibile.
Intanto, il Governo neozelandese, come riporta il corriere.it, ha esortato la Comunità a produrre osservazioni sul progetto dei divieti relativi ai nati dopo l’anno 2004, ben consci di come questa previsione potrà avere un impatto significativo sulle piccole imprese considerando il futuro calo nelle vendite dei prodotti da tabacco.
Il piano d’azione – sottolineano dal Ministero della Salute – sarà implementato in modo più dettagliato con il supporto delle informazioni fornite nelle presentazioni.
Queste proposte possono interessare soprattutto le piccole imprese e vogliamo conoscere gli eventuali impatti che ciascuno ritiene ci potranno essersi sulle singole attività, sia positivi che negativi.
I vostri contributi sono importanti perché permetteranno di dare una forma al piano”.
Un programma intraprendente, che sfida importanti interessi.
Ma che gode di un grandissimo alleato già in panca.
La Nuova Zelanda è tra i Paesi al mondo, infatti, maggiormente aperte in fatto di sigarette elettroniche…