Tanta voglia di dire addio alle sigarette.
In Irlanda l’80 degli attuali fumatori, infatti, ammette di voler dare il benservito alle sigarette entro l’anno in corso.
A sottolinearlo ricerca posta in essere da “Hse Quit Service”.
Entro questa fetta di fumatori che nutre l'obiettivo di dire addio alle bionde, poi, ve ne é una – pari a circa il 20 percentuale – che mira, addirittura, a cestinare le bionde entro il prossimo mese.
Tanta voglia di smettere di fumare, appunto: un desiderio che fiorisce dalla consapevolezza di quali possano essere i danni connessi al fumo – non manca, in merito, una pressante attività di sensibilizzazione – e di come la sigaretta, aspetto non trascurabile, sia divenuta sempre più anti-economico.
Al riguardo, con strettissimo riguardo ai disegni di smoking cessation, la medesima ricerca palesa anche come quanti riescano a rinunciare alla sigaretta per un periodo di 28 giorni hanno una chance cinque volte superiore di riuscire a dire addio una volta per tutte al vizio del fumo.

IL 5% DI QUANTI HANNO SMESSO SONO RICASCATI NEL VIZIO DURANTE LA PANDEMIA
Il ruolo del nostro team – ha spiegato Martina Blake, Referente nazionale del programma “Hse Tobacco Free Ireland” – è quello di aiutare quanti vogliano realmente scrollarsi di dosso l’abitudine tabagista.
E per cogliere questo risultato, forniamo gli strumenti ed i supporti adeguati”.
Un traguardo che si può cogliere restando, però, sempre con la guardia alta.
I dati irlandesi, infatti, rivelano come il 5% degli ex fumatori ha avuto una ricaduta ed abbia iniziato nuovamente a fumare durante la pandemia di Covid-19.
La maggior parte delle persone che fuma desidera smettere – è ulteriormente rappresentato – ma per molti questo progetto può sembrare davvero insormontabile nel suo compimento.
Sappiamo che il fumo è un insieme di dipendenze: c’è un desiderio fisico per la nicotina, c’è una dipendenza psicologica e ve ne è una ulteriore di tipo emotivo.
Bisogna lavorare su tutte queste componenti – la chiusura – per riuscire a smettere”.