Japan Tobacco Inc (JTI) ha annunciato che intende lanciare un nuovo prodotto "heat-not-burn" (HNB) in Giappone entro la fine di quest'anno.

Negli ultimi anni non sono stati pochi gli sforzi delle grande compagnie del tabacco nel cercare alternative per poter incrementare i loro fatturati ed in questo momento dove il vaping segna una svolta nel campo dei dispositivi a rischio ridotto vediamo PMI (Phipl Morris international) alle prese con il suo prodotto di punta iQOS (riscaldatore di tabacco) che ha trovato strada spianata come alternativa al fumo delle sigarette tradizionali specialmente in Giappone dove il suo dispositivo ha registrato un boom di vendite. Nel paese del Sol levante, tuttavia, anche un'altra compagnia si sta affacciando facendo capolino con i dispositivi HnB (riscaldatori di tabacco) proprio perchè bisogna ammettere che la potenza economica e di vendita della PMI è da invidiare. Ed è proprio la Japan Tobacco Inc. che si vorrà - quest'anno -  contrapporre con un proprio dispositivo per riscaldare il tabacco e afferma che entro la fine del 2018 tale dispositivo sarà in vendita come alternativa alle sigarette tradizionali.

Stiamo assistendo attivamente all'allineamento di tre forze chiave: la spinta dei consumatori alla ricerca di alternative più sicure alle sigarette, la spinta di un'industria a sviluppare tecnologie radicali e la loro convergenza in un punto di incontro con le leggi che cercano di definire gli standard di settore sia a livello globale che livello locale. Tutto ciò avviene con un obiettivo comune: il risultato chiave sono i prodotti a rischio ridotto per tutti. - dichiara Yasuhiro Nakajima, Vice Presidente prodotti a rischio ridotto delle JTI.

Tuttavia il tentativo di raggiungere le vendite in Giappone di iQOS prevede - come dichiara la JTI -  un investimento di 100 miliardi di yen (917,43 milioni di dollari circa) nei prossimi tre anni.

"Per la continua crescita della Japan Tobacco Inc., dobbiamo vincere nella categoria Hnb, ha dichiarato l'amministratore delegato di JTI, Masamichi Terabatake, in una conferenza stampa.

E' anche vero che i riscaldatori di tabacco (HnB) quando sono stati lanciati in Giappone hanno trovato terreno fertile a causa di una serie di fattori tra i quale annoverare il divieto di vendita di liquidi con nicotina. Ecco perchè precedentemente la Ecigintelligence aveva dichiarato che tali dispositivi non avrebbero avuto in America lo stesso successo che in Giappone proprio per queste limitazioni di vendita presenti nel paese asiatico.

TJI non è estranea però ai dispositivi a rischio ridotto in quanto ha già lanciato nel giugno dell'anno scorso Ploom Tech un dispositivo per il vaping contente liquido ricaricabile tramite cartucce che è stato già dal precedente anno in molti paesi anche dell'Unione Europea.