Il vaping si sta affermando anche grazie alle politiche avviate dal paese ma non tutti sono contenti del vapore che viene emanato dai vaper.

Il responsabile della salute pubblica di Hāpai Te Hauora Māori, Rebecca Ruwhiu-Collins sta lavorando con i rivenditori specializzati ed esperti del settore per elaborare delle linee guida idonee per l'uso. Il tutto nasce proprio per non trasformare l'opinione pubblica il sostenitori dell'anti-vaping.

Le linee guida - non obbligatorie ma secondo una vapetiquette - , fino ad ora, includevano l'astensione, in aree altamente popolate, della produzione di grandi nuvoloni; chiedere sempre se da fastidio ai presenti e non svapare nei pressi di parchi e scuole.

Hāpai Te Hauora ha sostenuto lo svapo come alternativa a rischio ridotto perchè si sta dimostrando una valida alternativa per la lotta con il tabagismo.

"Lo svapo è almeno del 95% più sicuro [del fumo]. Questo è quello che dicono gli esperti", dice Ruwhiu-Collins, "Ma chi usa sigarette elettroniche, solo perchè pensa che non faccia male o sia meno dannoso, non deve pensare che sia tollerato".

"Quello che non vogliamo fare è cambiare l'idea che i vapers siano come i fumatori", dice Ruwhiu-Collins.