I divieti che pochi giorni fa hanno equiparato le sigarette elettroniche alle tradizionali - ad Hong Kong - non stupiscono e fanno scaturire le prime polemiche.

Sia l'industria del tabacco che le organizzazioni sanitarie locali stanno pianificando di fare pressione contro i regolamenti proposti riguardanti le sigarette elettroniche, in vista di un dibattito del Consiglio legislativo che si terrà ad Hong Kong la prossima settimana. La mozione per tassare le sigarette elettroniche allo stesso modo delle loro controparti combustibili ha evocato grandi dibattiti, poiché molti ritengono che alcuni dettagli importanti siano stati trascurati.

Se i regolamenti proposti dovessero essere approvati, le vendite di sigarette elettroniche, riscaldatori di tabacco e sigarette a base di erbe sarebbero - primariamente - vietate ai minori , l'imballaggio richiederebbe avvertenze sulla salute e tutta la pubblicità sarebbe vietata.

E' naturale che l'industria del tabacco consideri queste normative troppo dure e di contro alcune entità le considerino troppo lievi.

"Se i prodotti sono disponibili sul mercato, dovrebbero essere tassati allo stesso modo del tabacco ", ha commentato il Consiglio antifumo di Hong Kong, "Il loro prezzo di vendita non dovrebbe essere inferiore a quello delle sigarette, in modo che il pubblico non sia attratto dall'usarle solo perché sono a buon mercato." 

D'altra parte, la Coalition on Tobacco Affairs ha affermato che tassare i nuovi prodotti come se fossero sigarette era ingiusto perché le sigarette elettroniche non contengono tabacco:

"Le sigarette elettroniche non contengono tabacco e presentano rischi per la salute molto diversi", ha dettola presidente della coalizione Christine Hu. "Non dovrebbero mettere gli stessi avvertimenti sulla salute sui pacchi o tassarli allo stesso modo delle sigarette".

La preoccupante riforma del settore parte da un'indagine condotta dal Dipartimento di censimento e Statistica nel 2017 che ha mostrato su 5700 cittadini della città che utilizzavano sigarette elettroniche che ha rilevato un aumento spropositato del tasso di "svapatori" ad Hong Kong. Tale aumento dovrebbe essere celebrato invece di essere penalizzato come si evinceva dall'annuncio del legislatore della Federazione dei sindacati Kwok Wai-keung che  l'attuale amministrazione avrebbe proposto un divieto sui prodotti.

Il segretario per l'alimentazione e la salute Sophia Chan Siu-chee ha affermato che l'obiettivo del governo era ridurre il tasso di fumo locale almeno del 10%. Le proposte saranno oggetto di dibattito martedì alla riunione del comitato sanitario di Legco, in cui tutte le parti interessate avranno l'opportunità di esercitare pressioni sui legislatori locali al fine di rivedere le proposte esistenti.