Dopo il divieto di vendita ai minori delle sigarette elettroniche ed una tassa pari al 40% ecco un'altro smacco al vaping negli Stati Uniti.

Il Pennlive.com riferisce come una giuria del Commonwealth Court (tribunale di appello statale) si è pronunciata venerdì decretando in maniera esecutiva l'applicazione della tassazione pari al 40% anche sui liquidi che contengono nicotina non derivata dal processo di lavorazione del tabacco.

Tuttavia il tribunale ha anche concesso una piccola vittoria nei confronti del vaping stabilendo che tale tassazione non è applicabile ai componenti di una sigaretta elettronica quando tali sono venduti separatamente.

La sfida legale fu portata in tribunale da East Coast vapor LLC che ha prodotto una documentazione contro il Dipartimento delle Entrate; il giudice Renee Cohn Jubelirer -  anche se non chiaramente - ha spiegato come l'azienda non vedendosi tassare le componenti dei dispositivi poteva risparmiare fino a $ 28.000 nel precedente anno.

Ma tralasciando quest'ultima spiegazione della corte e ritornando alla tassazione sulla nicotina la decisione della corte di Jubelirer ha giustificato la tassazione con considerazioni sulla salute pubblica e sull'origine della nicotina e sulla meccanica del vaping.

La East Coast Vapor ha contestato la costituzionalità della riscossione dell'imposta sul tabacco sulle sigarette elettroniche per il fatto che molta nicotina nei liquidi non è derivata dal tabacco, ma da altre fonti tra cui melanzane, pomodori e patate.