Il vaping è diventato molto popolare nelle carceri del Regno Unito con 65.000 vendite tra ricariche e sigarette elettroniche ogni settimana.

Il Ministero della Giustizia ha autorizzato il vaping nelle celle dopo che il divieto di fumare dello scorso anno ha scatenato rivolte in diverse prigioni e ora 33.000 prigionieri usufruiscono delle sigarette elettroniche come trattamento sostitutivo alle sigarette tradizionali. Sono gli stessi prigionieri che acquistano liquidi aromatizzati con nicotina e sigarette elettroniche facendo balzare le vendite settimanalmente.

Un portavoce del "Prison Service" ha dichiarato a Metro.co.uk:

"Tutte le prigioni in Inghilterra e Galles sono ora senza fumo, riducendo il rischio di fumo passivo a detenuti e personale. I prigionieri hanno ricevuto un sostegno per smettere di fumare se ne hanno bisogno, compresi liquidi, sigarette elettroniche e terapie sostitutiva alla nicotina."Dopo il divieto di fumare, ci sono state delle crisi senza precedenti come ad esempio prigionieri che tagliavano cerotti alla nicotina per poterli fumare avvolti in pagine della bibbia insiema  foglie di the o buce di banana."

Le statistiche ufficiali hanno stimato che l'80% dei 70.000 prigionieri del Regno Unito fumavano e assalivano altri prigionieri o anche lo staff del carcere.

Il ministero della Giustizia ha sancito un programma pilota nelle carceri gallesi che si è rivelato efficace e poi è stato esteso ad altre carceri nel Regno Unito. Un rapporto di Public Health England ha dichiarato:

"Il servizio di prigione e di probazione di Sua Maestà ha acconsentito a rendere disponibili i dispositivi vaping ricaricabili incluse le prigioni a lungo termine e le prigioni femminili".