Sembrava finita la spietata lotta del governo sudafricano nei confronti delle sigarette elettroniche ma così non è stato.

Dopo l'annuncio della Vaping Product Association of South Africa (VPA) che era desiderosa di lavorare a stretto contatto con il governo per quanto riguarda la nuova proposta di legge sul controllo del tabacco (denominata "Projet de loi sur le contrôle du tabac”, il nuovo progetto del governo Sudafricano che metterebbe un freno al fumo ma in effetti anche al "vaping" che viene equiparato al fumo stesso), sembrava conclusosi il divario. I regolamenti (ricordiamo che vigeranno sia per sigarette elettroniche che per le normali sigarette) sono - in quanto ancora non approvati - :

  • Il divieto di vendita di prodotti vaping attraverso distributori automatici,
  • L'obbligo di presentare i prodotti del vaping in un imballaggio neutro,
  • Il divieto di vendita ai minori,
  • Restrizioni su dove sarà permesso il vaping

Iol.co.za riferisce che il settore del vaping sudafricano si trova ora di fronte a un nuovo disegno di legge che imporrebbe pesanti restrizioni al fumo ed al vaping. Forse semplicemente un anteprima del disegno di legge ancora in approvazione. La nuova legge imporrebbe il divieto di fumare in edifici accessibili al pubblico, e in un raggio di dieci metri attorno a tutti questi edifici, nonché il divieto di fumo nelle automobili con passeggeri; il tutto includerebbe anche i dispositivi vaping.

Il disegno di legge è fortemente osteggiato dall'Africa Harm Reduction Alliance (AHRA) il cui co-fondatore - Dr. Delon Human - ha dichiarato:

"Lo svapo e le sigarette elettroniche hanno il potenziale per prevenire le malattie legate al tabacco e salvare centinaia di milioni di vite dalla morte prematura. Per il bene della popolazione e della salute individuale, è imperativo che lo svapo sia riconosciuto come un'alternativa ai prodotti del tabacco, nel più ampio contesto della riduzione del danno del tabacco. "

D'altra parte il co-fondatore di AHRA, Dr. Kgosi Letlape, ha sottolineato che il progetto di legge si basa su informazioni incomplete del 2015, ovvero precedenti ai risultati del Royal College of Physicians che dimostrano che il vaping è del 95% meno dannoso del fumo.

"Come attivista per la salute, io sto prendendo di mira i fumatori. Non sto cercando di aprire un mercato per nuovi fumatori o nuovi vapers. E poiché stai prendendo di mira una particolare popolazione, non dovrebbe essere difficile aggiungere nuove informazioni a quella proposta. " - Conclude il dr. Letlape.