Lo stato del New South Wales (Nuovo Galles del Sud) ha appena limitato l'uso di dispositivi vaping negli edifici ufficiali (luoghi di lavoro, scuole, ecc.).

Nessuno sarà perdonato per l'eventuale trasgressione. E' questo l'incipit del divieto che in caso di infrazione poterà ad una multa di 550 $ australiani. 

L'innovatore che ha spinto questa misura di divieto negli spazi e/o edifici pubblici è il ministro della Salute Brad Hazzard (in foto) che già ad aprile aveva rilasciato una intervista dove avvisata di tali e severe misure restrittive.

La New Nicotine Alliance sta lavorando duramente per difendere questo nuovo quadro legale australiano con studi ed argomentazioni sull'evidenza che il vaping è nettamente meno dannoso del fumo e pertanto non può essere ad esso equiparato.

Inoltre la NNA sta lavorando per evidenziare il divario tra il fumo passivo e il vapore passivo dove il secondo non ha alcun effetto provato sulla salute delle persone che stanno accanto a chi svapa. 

Il presidente dell'Associazione australiana Tobacco Harm Reducton ha dichiarato di essere contrario all'ultima misura anti-vaping. Ha accusato il governo australiano di "eccessiva cautela" che potrebbe essere controproducente . Le autorità australiane hanno scelto di ignorare tutti gli studi che indicano i benefici dello svapo.

Gli avvocati si rammaricano che questa alternativa alle sigarette si collochi così facilmente nella stessa categoria. Mentre gli utenti fanno tutto il possibile per smettere di fumare, si trovano costretti a obbedire alle stesse regole dei fumatori .