Divieto approvato a Springfield negli Stati Uniti. Non perchè faccia male ma perchè il vapore può dare fastidio a chi non usa tali dispositivi.

Il mese scorso la città di Springfield intendeva prendere in considerazione una proposta di legge per vietare il vaping negli spazi pubblici all'interno della città. Voci di quartiere indicavano come la motivazione dell'improvvisa regolamentazione, di proibire il vaping al pari del tabacco negli spazi pubblici, sia stata l'imminente apertura del casinò di Springfield MGM, un luogo di intrattenimento di gioco di 14,5 acri, ma poiché non esiste una legge statale o un'ordinanza cittadina che proibisca il vaping all'interno della sede, "MGM Springfield Vice President e General Counsel Seth Stratton" dichiarava la perfetta sintonia che il casino aveva con il vaping in quanto all'interno era permesso.

Il consiglio comunale di Springfield questa settimana ha approvato l'ordinanza che, secondo quando scritto nel precedente articolo, vieterebbe l'uso delle sigarette elettroniche in qualunque posto dove è proibito fumare. 

La misura si applicherebbe alla maggior parte delle aree pubbliche al chiuso tra cui ristoranti, bar e negozi e nel casinò "MGM Springfield", che è in programma di aprire al pubblico il 24 agosto, secondo fonti della WAMC Northeast Public Radio.

Il consigliere comunale Mike Fenton, che originariamente aveva proposto il divieto di vaping, afferma che anche se riconosce che che il vaping è meno nocivo della sigarette e ormai la città ha familiarità con tali dispositivi semplicemente "da fastidio".

"Sono arrivato a credere che il vaping sia un fastidio pubblico, credo che dovrebbe essere limitato allo stesso modo del consumo di tabacco", ha detto Fenton.

Le multe proposte dal Consiglio per la violazione del divieto sarebbero $ 100 per un primo reato, seguite da $ 200 per un secondo reato (se viene effettuato entro due anni dal primo) e $ 300 per un successivo reato (se viene effettuato entro i due anni dal secondo).

Il commissario di Springfield della Health and Human Services, "Helen Caulton-Harris", sostiene l'ordinanza e afferma che mentre i prodotti a base di vapore non contengono gli stessi componenti tossici associati alle sigarette tradizionali, lo svapo è tutt'altro che innocuo.

"Esistono diversi sistemi di somministrazione per quanto riguarda il vaping ed alcuni contengono agenti cancerogeni, quindi non sono sani", ha affermato Caulton-Harris.

Si prevede che il Consiglio comunale darà l'approvazione finale all'ordinanza durante una riunione prevista per il 20 agosto.

 

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