Botta e risposta di Juul Labs per Maura Healey - procuratore del Massachusetts - dopo aver intrapreso un'indagine relativa alla vendita dei prodotti ai minori.

In risposta alle accuse poste dallo stato del Massachussetts - pochi giorni fa - lo "Chief Communications Officer di JUUL Labs", Matt David, ha rilasciato una dichiarazione attraverso il sito web della società in risposta alla conferenza stampa recentemente tenuta dal Procuratore Generale del Massachusetts, Maura Healey sulla possibile vendita sia online che ne negozi di prodotti "Juul" ai minori.

La risposta di JUUL Labs sottolinea che l'azienda sta lavorando diligentemente per evitare tali vendite.

"Accogliamo con favore l'opportunità di lavorare con il Procuratore Generale del Massachusetts perché, anche noi, ci impegniamo a prevenire la vendita ai minori. Utilizziamo strumenti online rigorosi per bloccare i tentativi effettuati da chi ha meno di 21 anni di acquistare i nostri prodotti, tra cui la tecnologia di identificazione ID e verifica dell'età. "

"Come molte startup tecnologiche della Silicon Valley, la nostra crescita non è il risultato del marketing, ma piuttosto un prodotto di qualità superiore che distrugge un'industria arcaica. Quando i fumatori "adulti" trovano un'alternativa efficace alle sigarette ne parlano con altri fumatori. È così che abbiamo guadagnato il 70% della quota di mercato ".

La dichiarazione va oltre, delineando una serie di strategie in cui JUUL Labs è impegnata adesso, e intende perseguire nell'immediato futuro, per garantire che i suoi prodotti trovino la loro strada solo nelle mani di fumatori che desiderano utilizzare un prodotto meno dannoso.

 

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