A seguito del precedente articolo di pochi giorni fa dove secondo rivelazioni del "The Sun" era in atto una possibile tassazione sul vaping nel Regno Unito l'IBVTA smentisce.

In un comunicato stampa diffuso oggi, l'Independent Vape Trade Association (IBVTA), nega la possibilità che il governo abbia in programma una tassazione sul vaping. Il comunicato va in contrapposizione del precedente comunicato di UKVIA - UK Vaping Industry Association -, altra organizzazione britannica a difesa del vaping.

IBVTA chiarisce che non c'è da preoccuparsi e commenta le notizie dei media che si sono appoggiate all'articolo del "The Sun" affermando di aver parlato direttamente con ha parlato con Philip Hammond, il cancelliere dell'erario che ha negato la notizia.

L'IBVTA quindi dichiara la notizia falsa.

 "L'IBVTA è felice di essere in grado di dissipare il disagio che i nostri membri e vapers potrebbero aver provato leggendo queste notizie. Per fortuna, per ora, questo non è qualcosa che il governo ha intenzione di presentare, ma continueremo come sempre a combattere contro qualsiasi introduzione delle cosiddette "tasse sul peccato" sui prodotti che aiutano le persone a smettere di fumare ".

Contrastando che si trattava di "notizie false", l'UKVIA (l'altro ente commerciale britannico) ha unito le forze con il Centro per gli studi politici, l'Istituto per gli affari economici, l'Alleanza dei contribuenti, l'Istituto Adam Smith, l'Associazione per la libertà e la Nuova alleanza nicotina , per inviare una lettera aperta a Philip Hammond e Matt Hancock, il Segretario di Stato per la salute.

Essendo però IBVTA e UKVIA sono associazioni britanniche a difesa del settore del vaping ci sembra assurdo come la notizia sia rimbalzata in maniera differente tra le due, dando informazioni "forse" errata o "forse" veritiere sul caso.

 

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