A partire dal primo settembre del 2017 il governo australiano ha deciso di aumentare il prezzo delle sigarette del 12,5% fino al 2020. L'aumento del 1 settembre c.a. porterà alla media di circa € 25/30.

Dopo gli studi effettuati a giugno che vedevano l'inserimento della politica "fallimentare" del pacchetto neutro - di cui L'Australia si era fatta pioniera - si attende l'esito del 2018 sull'aumento delle sigarette il cui prezzo - tra pochi giorni - salirà a circa 40 dollari australiani a pacchetto[Parismatch.be].

Dal 2017 il Governo australiano ha deciso di aumentare il prezzo delle sigarette del 12,5% ogni primo settembre fino al 2020. Gli aumenti dei prezzi permanenti, l'uso del pacchetto neutrale, il divieto "rigoroso" di vendita ai minori, e una rigorosa legislazione sul tabacco hanno quasi fatto sparire le sigarette (non del tutto) rilevando una grossa diminuzione dei fumatori.

La politica anti-tabacco australiana ha visto una diminuzione nel numero di fumatori non indifferente dal 1990 dove la percentuale era del 27% contro quella rilevata nel 2014/2015 del 15%. 

Ma l'Australia non si ferma in quanto attualmente è vietato fumare e svapare un po' ovunque nel paese andando incontro a multe significative per i trasgressori. Solo pochi giorni fa il partito politico dell'Australia occidentale si è dichiarato pro-vaping avviando una mozione per legalizzare il vaping che attualmente - nel paese - è collegato al fumo.

 

 

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