Era il 17 gennaio del 2017 quando il Belgio mise in atto il decreto reale che regolava le sigarette elettroniche. Da allora l'associazione belga (UBV-BDB) ha intrapreso ricorsi e lotte ed ha raccolto i fondi per chiedere l'annullamento di tale regolamentazione.

Il decreto reale sulla sigaretta elettronica , che descrive in dettaglio i prodotti che possono essere fabbricati e venduti in Belgio sotto un particolare imballaggio, gode di notevole disapprovazione. Gli avvocati - della Belgian Union for the Vape - rivendicano e sostengono di non essere ricompresi nella categoria dei consumatori di tabacco!

La "Belgian Union for the Vape"  chiede l'annullamento definitivo del regio decreto che colpisce direttamente i vaper del paese.

Gli esperti ritengono che questa decisione federale che regola la vendita di sigarette elettroniche metta sullo stesso livello le sigarette elettroniche e le sigarette tradizionali, "il decreto reale porta a un aumento dei prezzi per il consumatore e complica ulteriormente l'accesso al vaping da parte degli utenti."

Grazie ad un finanziamento libero l' UBV-BDB ha incaricato un avvocato - Michel Kaiser - che avvierà le pratiche per contrastare il decreto di Maggie De Block - ministro della Sanità. [Newsmonkey.be – Lacapitale.be]

"Si tratta di consumatori ma anche appassionati ove il Decreto stabilisce un regime regolamentare restrittivo, che va contro lo scopo sociale dello svapo. Il Ministro De Block non ha basi legali poiché il tutto si basa su una legge che si occupa soltanto del tabacco . - commenta Michel Kaiser

Il Consiglio di Stato prenderà la sua decisione nelle prossime settimane.

 

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