La Grecia procede all'attuazione della legge 4419/2016 A 174 relativa al divieto di vendita dei liquidi di ricarica senza nicotina.

Ha fatto più che mero scalpore la notizia a Giugno del divieto di vendita imposto dalla Grecia sui liquidi senza nicotina. Il dott. Konstantinos Farsalinos ne diede notizia in anteprima sul suo profilo Twitter e la notizia circolò nel web a macchia d'olio. Ha veramente un senso vietare i liquidi di ricarica senza nicotina portando gli ex fumatori che sono passati al vaping ed hanno definitivamente rinunciato con sforzi e sacrifici al vaping con nicotina, alle sigarette convenzionali e alla dipendenza? 

Il Ministro Greco, poco dopo, replicò semplicemente con un riferimento normativo alla legge e confermando la prossima attuazione. Pertanto, come promesso, il 24 settembre 2018 il Ministro della Salute Greco ha pubblicato le cosiddette "Linee guida per l'attuazione della legge 4419/2016 sulla produzione, vendita e presentazione di prodotti del tabacco, sigarette elettroniche e prodotti simili".

Sono delle linee guida su come la legge dovrebbe essere implementata nella pratica non includendo, d'altro canto essendo una trasposizione mal interpretata della TPD2,  le norme sugli additivi, le emissioni, le vendite e la commercializzazione di sigarette elettroniche, liquidi e aromi, nonché la gestione delle importazioni e delle esportazioni di questi prodotti.

Le critiche, oltre quella precedentemente fatta da Farsalinos, non mancano ad arrivare. La decisione della Grecia sembra avere dell'inverosimile in quanto vietare i liquidi senza nicotina che sono quelli a cui molti vaper si relazionano proprio per cessare la dipendenza ha veramente dell'assurdo. Su facebook il Prof. Bernd Mayer, capo del dipartimento di farmacologia e tossicologia dell'Università di Graz, ha commentato: "Ad ogni modo, questo è ciò che da alla Grecia il record mondiale di stupide regole."

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