Norme più severe verranno introdotte nell'Australia meridionale dove i vaper vedranno quasi impossibile acquistare sigarette elettroniche tranne che l'acquisto non avvenga in un negozio specializzato.

Vendite on-line totalmente vietate è quello che hanno richiesto i partiti politici dello Stato come vietate saranno anche le vendite per posta, e-mail, telefono e fax. 

Le modifiche all'attuale regolamentazione dei prodotti del tabacco saranno finalizzate il mese prossimo comprendendo anche l'acquisto nei negozi specializzati e i test di prova effettuati dai clienti in quest'ultimi. 

Australian Vaping Advocacy Trade and Research (AVATAR), nella persona di Savvas Dimitriou, ha dichiarato apertamente che tale divieto  danneggerà l'economia e la salute di chi aveva smesso di fumare o era incoraggiato a farlo da questi dispositivi.

"Abbiamo richiesto una regolamentazione responsabile per questo settore per anni ... e ci stanno rimettendo in faccia uccidendo uno dei maggiori contributori all'economia dello Stato. L'Australia meridionale detiene la più alta concentrazione di negozi di vaporizzatori (circa 80). Alcuni dei più grandi negozi dell'Australia hanno sede nel sud dell'Australia e operano su scala locale, nazionale e internazionale" -  ha detto Dimitriou.

"Questa è una mossa disastrosa. Le aziende stanno attuando piani di uscita mentre parliamo come risultato di questa legislazione non scientifica, scritta male e in ultima analisi fuorviata. Verrà generata la morte di un'industria nel sud dell'Australia con quella di migliaia di fumatori".

I sostenitori della nuova regolamentazione - di contro - replicano pensando ai minori e all'accesso che tali prodotti potrebbero portare in relazione al fumo. Solo pochi mesi fa il partito politico dell'Australia occidentale si è dichiarato pro-vaping avviando una mozione per legalizzare il vaping che attualmente - nel paese - è collegato al fumo.

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