L'appropriazione del marchio o la sua modifica solo per rendere il prodotto più accattivante è un fenomeno ben conosciuto nel settore del vaping.

Ormai da anni è noto come molteplici produttori, alimentari e non, hanno inoltrato ad aziende di produzione di liquidi per sigaretta elettroniche, ed hardware, notifiche di violazione del proprio branding. Ed è noto come tali aziende di produzione del settore del vaping internazionale abbiano ammesso di aver usato i "famosi branding" solo per poter attirare l'attenzione del compratore eliminando, successivamente alla notifica, i prodotti incriminati.

Tocca adesso alla Nestlè che in un comunicato, relativo alle vendita di liquidi nel Regno Unito, fa sapere che adotterà misure volte a tutelare i propri marchi e i propri prodotti:

"Abbiamo familiarità con alcuni e-liquid che violano i nostri diritti sui marchi e stiamo adottando tutte le misure necessarie in collaborazione con gli standard di trading per fermare la produzione e la vendita di questi prodotti." 

Secondo quando letto uno di questi produttori di liquidi per sigaretta elettronica incriminato è "Sussex Vapor" che a sua volta ha risposto all'azienda dicendo che il prodotto "Polo E-eliquid" è stato già rettificato proprio perchè si sono resi conto, non molto tempo fa, che poteva violare il loro branding modificandolo in un semplice "aroma alla menta". Altri produttori incriminati, tuttavia, sono più difficili da persuadere.

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