L'associazione medica pakistana in concerto con il Ministro dei servizi sanitari eludono gli studi sulle sigarette elettroniche e ne chiedono il bando.

Tutto parte da settembre quando al Jinnah Postgraduate Medical Center, l'ex capo del dipartimento di pneumologia - il dott. Rizvi -  non tenendo conto dei dati scientifici, per i quali le sigarette elettroniche siano del 95% meno nocive e sicure per la salute rispetto alle sigarette tradizionali, afferma erroneamente che i dispositivi HnB (come iQOS o Glo) e le sigarette elettroniche sono letali come le sigarette convenzionali attraendo gli utenti con la nicotina. 

Da questa affermazione si solleva il polverone in Pakistan portando repentinamente il Governo all'interessamento verso questo settore. L'associazione medica pakistana vuole, allora, bandire le sigarette elettroniche e vietarle:

"Ci dovrebbe essere un divieto di vendita di sigarette elettroniche. Oggi più giovani le usano ", ha dichiarato il segretario generale della PMA, Dr Qaiser Sajjad. "Non abbiamo dati su questa nuova forma di fumo e non sappiamo nemmeno di malattie causate da esse."

Il Ministro per i servizi sanitari (salute), per la regolamentazione e il coordinamento nazionale, Aamir Kiani, ha affermato che penseranno di vietare il vaping una volta che la PMA li avrà contattati e spiegato le ragioni della richiesta di divieto.

"Vedremo una volta che PMA avrà presentato la richiesta" , ha detto durante un'intervista a SAMAA TV, "Vedremo anche come si comportano gli altri stati."