La notizia ha fatto colpo su tutte le maggiori testate giornalistiche statunitensi e l'arcipelago potrebbe essere il primo Stato a prendere decisioni drastiche sul fumo.

Una proposta parlamentare, da parte del deputato Richard Creagan,  propone di vietare la vendita di sigarette convenzionali alle Hawaii a partire dal 2024. Archiviato sia da un rappresentante democratico che da un rappresentante repubblicano, l'arcipelago potrebbe essere il primo Stato negli Stati Uniti, se questa misura dovesse essere adottata, ad avviare una azione così drastica nei confronti del mercato del tabacco. Questa proposta riguarda solo il tabacco da combustione e non fa menzione di divieto delle sigarette elettroniche da nessuna parte.

L'arcipelago delle Hawaii, composto da 137 isole e l'unico stato americano situato in Oceania, che condivide con l'Alaska la particolarità di non essere contiguo con un altro stato degli Stati Uniti, è stato spesso un pioniere nella lotta contro il fumo e fu, tra gli altri, il primo dei 50 stati a vietare la vendita di sigarette ai minori.

La proposta hawaiana potrebbe essere un punto di svolta in quanto alcuni mesi fa, alcuni esperti di controllo del tabacco in Australia, avevano proposto un divieto analogo affermando che poiché le sigarette elettroniche erano una alternativa non era salutare continuare ancora a far assorbire agenti cancerogeni alla popolazione; in russia era stata in passato proposto di vietare la vendita di tabacco a gruppi di età alzando il livello annualmente in modo che i minori non potessero più acquistare. Proposte partire, ascoltate ma mai prese in considerazione.

La proposta hawaiana non si discosta pertanto da queste proposte, ma le sigarette elettroniche non godono di una ottima reputazione. A gennaio 2018 lo stato ha adottato l' SB2304 che ha vietato le vendite online dei prodotti e successivamente, a luglio 2018, la legge 134 ha vietato il vaping nei campus universitari.

Il piano, pertanto, sarebbe quello di vietare la vendita di tabacco a persone al di sotto dei trent'anni all'inizio di quest'anno, di almeno cinquanta anni nel 2022 per poi successivamente vietarlo ma senza favorire le sigarette elettroniche.

Le sigarette elettroniche potrebbero, comunque, beneficiare di questa proposta. Se la regolamentazione passai fumatori di età compresa tra i 21 e 30 anni dovrebbero trovare una soluzione e potrebbero affacciarsi alle sigarette elettroniche, se non lo avessero ancora fatto, dando una spinta al settore a condizione che lo Stato non aumenti la pressione normativa sul settore stesso.

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