Non si era mai esposta più di tanto il Ministro della Salute e della Solidarietà Francese come nel suo ultimo intervento dove non riconosce le sigarette elettroniche come strumento di cessazione.

Sembra non essere bastato il calo dei fumatori dovuto all'aumento del costo delle sigarette, con conseguente aumento del vaping, dello scorso anno o il sondaggio francese ad opera di "Le Figarò" effettuato tra il 30 ed 31 maggio 2018 che ha accertato che i fumatori prediligono le sigarette elettroniche rispetto alle tradizionali. 

Per Agnès Buzyn (medico ematologo e professore di medicina presso l'Università Pierre e Marie Curie di Parigi), Ministro della Salute e della Solidarietà francese, "il governo non è pronto a riconoscere i benefici del vaping". Rispondendo, recentemente, al senatore Yves Daudigny che ha fatto delle domande inerenti alla propensione del governo verso il settore, il Ministro ha risposto rivelando che non considera ancora le sigarette elettroniche come "valido" sostituto legittimo della nicotina.

Sostiene i benefici di altri sostituti della nicotina senza riconoscere il fatto che sigarette elettroniche sono sostituti legittimi e approvati in molteplici stati con molteplici ricerche in merito e giustifica la sua posizione con una vaga discussione sulle attuali "passioni" e "controversie" che circondano il settore.

Agnès Buzyn non crede che le sigarette elettronche abbia un ruolo da svolgere nell'aiutare le persone a smettere da fumare  in quanto non vi è una solida base scientifica ignorando palesemente tutte le ricerche effettuate. Ancor più sorprendentemente, Agnès Buzyn parla di "forti differenze di opinione tra gli stati membri dell'UE ".

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