L'Agenzia mondiale antidoping, nella circolare pubblicata nel 2019, ha introdotto una serie di controlli periodici sull'assunzione di sostanze come caffeina e nicotina. 

Ogni atleta deve sottostare a delle regole. Disciplinari, alimentari o di qualsiasi genere siano, fanno parte della vita di uno sportivo e ne determinano diritti e doveri. L’antidoping, a tal proposito, segna i confini tra sostanze che possono essere assunte o meno, con elementi a volte sorprendentemente vietati.

Anche quest’anno la WADA, l’Agenzia mondiale antidoping con quartier generale in Canada a Montreal, ha emesso la sua circolare con l’elenco dei divieti da rispettare per il 2019. Un documento di otto pagine trasmesso dalla FIFA e fatto trapelare dal quotidiano Sport, con una serie di prodotti droganti divisi tra tre diverse fasce: sostanze sempre severamente vietate, altre proibite solo durante la competizione e altre ancora bandite solo in determinati sport.

Ai divieti che vanno assolutamente osservati per il 2019, si aggiungono però anche alcune prescrizioni della WADA. Riguardano le sostanze che saranno oggetto di controlli periodici, realizzati per cercare di capire di quali prodotti l'ampia assunzione potrebbe essere vietata in futuro in tutti gli sport: elenco nel quale figurano la caffeina e la nicotina. Già: gli atleti amanti dell'espresso e delle sigarette, idem sigarette elettroniche che rilasciano nicotina anche tramite vaporizzazione, dovranno stare molto attenti.

In caso di eccessivo consumo, la WADA (Agenzia mondiale antidoping) potrebbe decidere di proibire l'uso della caffeina e della nicotina a partire dal prossimo anno. Ha un effetto stimolante e si trova in vari tipi di piante, il caffè su tutte così come anche la nicotina delle sigarette. Si possono però anche assumere sinteticamente ed è per questo che la caffeina è stata fino al 2005 inserita nell'elenco delle sostanze considerate proibite dalla World Anti Doping Agency, la WADA. E per gli stessi motivi, a partire dal 2020, potrebbe tornare a far parte della stessa black list insieme alla nicotina.

Il consumo di sigarette non è in linea alla vita salutare che dovrebbe osservare in particolare uno sportivo, ma il divieto di bere caffè o eccitanti potrebbe seriamente mettere in crisi più di qualcuno. Se i controlli dovessero rappresentare un campanello d’allarme per gli uffici dell’Agenzia antidoping, queste sostanze potrebbe essere vietate sancendo una vera e propria rivoluzione per gli sportivi di tutto il mondo.

Non resterà che attendere l'esito dei controlli che la WADA metterà in campo per il 2019. Se caffè e sigarette dovessero confermare i sospetti avanzati dall'Agenzia mondiale antidoping, ecco che dal 2020 potrebbe partire il giro di vite sull'utiizzo di caffeina e nicotina. 

 

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