Smettere di fumare comporta dei sacrifici ma il limite massimo di 20mg per ml imposto dalla direttiva UE non è idoneo secondo gli studiosi svizzeri.

Il Consiglio federale, che è l'organo esecutivo del governo della Confederazione Svizzera e come tale rappresenta la più alta autorità del paese attualmente l'unico esempio di forma di governo direttoriale, si scontrerà con gli esperti antifumo questa settimana.

La proposta che verrà presentata da Dominique Sprumont dell'Università di Neuchâtel, Jean-François Etter dell'università di Ginevra e Thomas Zeltner, ex direttore dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) richiederà di dover utilizzare un quantitativo maggiore di nicotina nei liquidi per sigaretta elettronica che può giovare per i fumatori che voglio cessare con le sigarette tradizionali.

L'obiettivo, secondo gli studiosi, è quello di aiutare i fumatori a fare a meno delle sigarette convenzionali aumentando la concentrazione di nicotina nei liquidi in quanto, affermano, questo limite non si basa su dati scientifici convincenti. 

Il Consiglio federale vuole fissare la dose massima di nicotina nei liquidi di sigaretta elettronica a 20 mg / ml, come richiesto dalla direttiva UE, ma concentrazioni più elevate consentirebbero non solo ai fumatori di passare definitivamente alle sigarette elettroniche, ma gli utilizzatori attuali, di quest'ultime, potrebbero soddisfare la loro dipendenza dalla nicotina assorbendo solo una minima quantità di particelle nel vapore, concludono gli studiosi.

"Dobbiamo continuare a proteggere i minori contro i pericoli dei prodotti del tabacco, comprese le sigarette elettroniche, attraverso la pubblicità e il divieto di vendita. Ma i fumatori adulti dovrebbero beneficiare di alternative meno dannose. Obiettivo finale: ridurre drasticamente i costi della salute. Anche se gli studi sulle sigarette elettroniche si concentrano solo sugli effetti a breve termine, si è scoperto che il vapore che viene assorbito è meno tossico e cancerogeno del fumo delle sigarette tradizionali."

La loro proposta non convince tutti. Secondo il giornale Tages-Anzieger, quaranta medici hanno scritto una lettera alla commissione europea sui " rischi per la salute che saranno tutt'altro che trascurabili se lo stato consente l'accesso ai giovani di questi prodotti rendendoli dipendenti dalla nicotina", ed inoltre il direttore della Fondazione per le dipendenze svizzere, Grégoire Vittoz, si oppone anche alla proposta degli esperti. Per lui, il problema dei livelli di nicotina nelle sigarette elettroniche è secondario.

"La cosa più importante è impedire ai giovani di utilizzare le e-cig. Lo standard europeo di 20 milligrammi proposto dal Consiglio federale va nella giusta direzione."

 

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