Parte oggi la petizione "Esigiamo una regolamentazione dello svapo più intelligente!" dove gli organizzatori avranno un anno di tempo per raccogliere un milione di firme in almeno sette paesi membri dell’Unione europea.

L’iniziativa si prefigge di “creare una normativa su misura che distingua chiaramente i prodotti del fumo elettronico da quelli del tabacco e dai prodotti farmaceutici”. Si può sostenere la petizione collegandosi al sito web ufficiale delle petizioni accolte dalla Commissione Europea (quì) o direttamente al sito web della petizione (ancora non disponibile ma visibile successivamente, a breve, al precedente link).

Se l’iniziativa riceverà un milione di dichiarazioni di sostegno in almeno sette Stati membri nell’arco di un anno, la Commissione dovrà reagire entro tre mesi. Essa potrà decidere di dare o meno seguito alla richiesta e, in entrambi i casi, dovrà giustificare la sua decisione.

Prevista dal trattato di Lisbona come strumento per consentire ai cittadini di influire sul programma di lavoro della Commissione, l’iniziativa dei cittadini europei è stata istituita nell’aprile del 2012 con l’entrata in vigore del regolamento riguardante l’iniziativa dei cittadini che attua le disposizioni del trattato.

L'oggetto è il seguente: Chiediamo alla Commissione europea di abrogare l'articolo 20 della direttiva 2014/40 / UE e creare una legislazione su misura che distingua chiaramente i prodotti del settore del vaping dai prodotti del tabacco e farmaceutici.

Mentre l'obiettivo principale è la rimozione dell'articolo 20 della direttiva 2014/40 / UE e sostituirlo con una legislazione scientifica basata su prove scientifiche su misura, in linea con il funzionamento del mercato interno che distingue i prodotti di vaping dai prodotti del tabacco e farmaceutici; Assicurare una nuova legislazione basata sul rispetto obbligatorio della qualità del prodotto, della sicurezza e degli standard di produzione, unitamente a pratiche di marketing responsabili che garantiscano la protezione dei giovani; La politica di risparmio dovrebbe favorire l'innovazione e garantire che i fumatori e i giornalisti abbiano informazioni chiare e accesso a alternative meno nocive prive di tabacco.

 

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