Attacco frontale dell’Organizzazione mondiale per la sanità alle sponsorizzazioni delle aziende del tabacco in Formula 1 e MotoGP.

Non sembra giunta al termine la polemica sull'uso dei loghi "Mission Winnow", da parte della Ferrari in Formula 1 e da Ducati in MotoGP, e "A Better Tomorrow", da parte della McLaren. Anche se Ferrari e McLaren hanno ribadito più volte che i loghi non rimandano a nessun tipo di prodotto legato al tabacco ma risultano essere legati agli strumenti innovativi per la riduzione del danno (come le sigarette elettroniche) li hanno, solo ed esclusivamente nel Gran Premio d'Australia, eliminati dalle livree, tute e quant'altro per poi riproporle, a quanto sembra, nella seconda gare del mondiale in Bahrein.

In una dichiarazione, effettuata giovedì,  l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha chiesto il rispetto del divieto di ogni pubblicità per il tabacco negli eventi sportivi da parte non solo dagli stati membri ma anche dalle federazioni. L'OMS ha sottolineato che questo divieto riguarda non solo l'organizzazione dell'evento sportivo, ma anche la sua, possibile, trasmissione in televisione.  

“Nel caso di Philip Morris International (PMI), - fa notare l’Oms - l'azienda ha creato un nuovo logo (Mission Winnow) che sarà portato da Ferrari sulle sue auto di Formula 1, e da Ducati in MotoGP, che in precedenza avevano il marchio Marlboro. PMI ha anche registrato il logo Mission Winnow come marchio, incluso per l'uso in relazione ai prodotti del tabacco. Ducati ha portato questo marchio nell’ultima gara di MotoGP”.

L'OMS ha denunciato queste partnership come pubblicità dissimulata per prodotti legati al tabacco. Accusa anche BAT di promuovere, tramite "A Better Tomorrow" il suo riscaldatore di tabacco "GLO"- commentando - "Il nuovo logo suggerisce che l'intenzione della società è quella di promuovere l'uso del tabacco ". Ha ricordato che le definizioni di "pubblicità e promozione del tabacco " sono "attività ampie e di copertura globale, che hanno l'effetto reale o potenziale di promuovere i prodotti del tabacco o il consumo di tabacco, direttamente o indirettamente ".

L’Oms ricorda poi che “i divieti completi sulla pubblicità, la promozione e la sponsorizzazione del tabacco riducono il consumo, anche tra i giovani. L'articolo 13 della convenzione quadro dell'OMS sul controllo del tabacco (FCTC dell'OMS) obbliga le parti ad attuare un divieto totale (o restrizioni) in materia di pubblicità, promozione e sponsorizzazione. Le definizioni di "pubblicità e promozione del tabacco" e "sponsorizzazione del tabacco" sono ampie e coprono le attività con l'effetto o l'effetto probabile di promuovere un prodotto del tabacco o l'uso del tabacco direttamente o indirettamente”.
 
L'Oms per questo “sollecita i governi ad attuare le loro leggi nazionali che vietano la pubblicità, la promozione e la sponsorizzazione del tabacco nei modi più forti possibili. Ciò può includere l'emissione di sanzioni applicabili ai sensi delle leggi nazionali e l'adozione di misure preventive, ad esempio impedendo lo screening di eventi che violano le leggi nazionali”.

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