Il Commissario uscente rinnova gli attacchi ai liquidi per sigarette elettroniche richiedendo l'estromissione dei prodotti contenenti nicotina.

Ancora una volta il settore della sigaretta elettronica viene attaccato direttamente da alcune dichiarazioni rilasciate dal commissario uscente della Food and Drug Administration “Scott Gottlieb”, il quale ha rinnovato ufficialmente la richiesta di estromettere dal commercio tutti i prodotti contenenti al loro interno nicotina.

A supporto, ha affermato che sempre più i giovani vengono spinti a fare utilizzo di liquidi contenenti nicotina a causa della facile reperibilità del prodotto già “precaricato” e dal basso costo, come ad esempio le sigarette elettroniche del produttore JUUL,. Ancora una volta quindi l’azienda californiana viene chiamata in causa come “portatrice di danni” piuttosto che di salvaguardia della salute.

Secondo un rapporto pubblicato dal Los Angeles Times all'inizio di questa settimana, Gottlieb ha annunciato che Altria, produttrice, tra l'altro, delle sigarette Marlboro, ha acquistato una quota di quasi 13 miliardi di dollari in JUUL alla fine dello scorso anno, ciò di conseguenza ha fatto crescere automaticamente in termini di notorietà il famoso produttore di sigarette elettroniche il quale ora ha un valore stimato tra i 38 miliardi di dollari.

Di certo un accordo di tale portata nel quale sono presenti due veri e propri colossi dei settori tabacco e vaping, può essere un grande ostacolo per tutte le aziende indipendenti produttrici di liquidi e hardware affini che cercano di ritagliarsi una piccola fetta all’interno del mercato emergente. Ciononostante, sembrerebbe che Gottlieb e il suo team abbiano recentemente incontrato i dirigenti di JUUL e Altria per discutere delle azioni di autoregolamentazione che entrambe le aziende sostengono di aver attuato.

"L'industria delle sigarette elettroniche è stata eccessivamente sbrigativa" ha decretato Gottlieb in un discorso presso la Brookings Institution.

Durante questo discorso, ha definito la conferenza tenutasi tra JUUL, Altria e FDA  come un "incontro difficile" a causa dello scarso impegno che le aziende hanno dimostrato per rimuovere i loro prodotti incriminati dal mercato. A sua volta, Gottlieb ha rivelato che la FDA sta considerando di bandire l'intera categoria di dispositivi e aromi basati su pod precaricate con nicotina dal mercato.

Ricordiamo che sotto l'attuale processo di approvazione del mercato, i produttori di sigarette elettroniche di tutte le tipologie devono necessariamente far passare i propri nuovi prodotti attraverso una revisione scientifica che potrebbe costare loro davvero un costo esorbitante, oltre a poter richiedere fino a 60 giorni prima di una approvazione.

"Il Congresso non ha autorizzato la FDA a vietare arbitrariamente tutti i prodotti, basandosi solo su dati di sondaggi discutibili o capricci politici. Ha autorizzato un quadro normativo che l'agenzia deve seguire ", scrive Jeff Stier della Taxpayer Protection Alliance, in una email inviata agli organi di stampa.

La legge sul controllo del tabacco concede alla FDA solo il potere di regolare i sistemi di distribuzione e i liquidi provenienti da aromi tabaccosi, inoltre, come sappiamo, molto spesso i divieti applicati (o imposti) non si dimostrano la chiave per risolvere un problema, anzi spesso e volentieri ne creano uno nuovo. Senza parlare del fatto che tali proibizioni porterebbero alla mancanza di una effettiva alternativa alla sigaretta tradizionale e quindi un aumento dei fumatori anche tra i tanto protetti (ultimamente) giovani.

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