JUUL nuovamente sotto attacco legale, questa volta da una famiglia della Florida. Secondo i genitori il figlio è diventato dipendente dal dispositivo.

I genitori di un adolescente della Florida hanno intentato una causa contro Juul / Altria, sostenendo che il loro figlio è diventato dipendente dal dispositivo prodotto dall’azienda americana e accusato le società di frode, negligenza e violazione dello statuto RICO.

Nello specifico, la causa è stata presentata la scorsa settimana nel tribunale distrettuale della Florida. L’atto è stato rilasciato in un contesto nel quale potrebbe risultare essere una conseguenza del fatto che Juul come sappiamo ha stretto un accordo con una compagnia di tabacco la quale ha acquistato una partecipazione del 35% in Juul. Purtroppo però oltre ad aver acquisito una parte dell’azienda tale compagnia ha iniziato a creare una nuova campagna pubblicitaria fraudolenta, la quale viene proprio citata all’interno della causa.

Discutendo l’accaduto sulla sua pagina del blog, il professor “Michael Siegel”, Dipartimento di Scienze della Salute dell'Università di Boston, ha detto che nonostante la lamentela principale all’interno del documento risulti essere che Juul e Altria hanno fornito informazioni errate sul prodotto commercializzato, i suoi rischi per la salute e la sua dipendenza, la denuncia stessa è carica di disinformazione.

Di seguito vi riportiamo alcuni punti presi direttamente dal documento legale stilato dalla famiglia della Florida che riteniamo debbano essere sottolineati e screditati immediatamente, proprio come ha fatto il professore sopracitato.

Lo svapo causa una broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO): la causa afferma che "proprio come il fumo di sigaretta tradizionale", il vapore della sigaretta elettronica causa BPCO perché "introduce sostanze estranee nei polmoni". Non esiste assolutamente alcuna prova a sostegno di questa affermazione. Mentre sappiamo che possa provocare una irritazione respiratoria acuta, non vi è evidenza a questo punto che l'esposizione prolungata sia sufficientemente estesa da causare l'ostruzione polmonare permanente.

La nicotina è cancerogena: la causa afferma che "la nicotina stessa è cancerogena". L'organismo internazionale leader e obiettivo che studia i carcinogeni (l'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro [IARC]) non ha dichiarato che la nicotina sia cancerogena

Siegel ha concluso il suo post sul blog sottolineando che non sta negando la pericolosità dell'aumento dell'uso del dispositivo Juul tra i giovani e che questo debba essere affrontato con urgenza. Tuttavia, ha aggiunto, “è sbagliato presentare una causa contro un'azienda per motivazioni come la disinformazione, quando in realtà è la causa stessa a fare false affermazioni”.

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