Se la nuova legge sul divieto d’utilizzo della sigaretta elettronica dovesse essere approvata, Hong Kong, potrebbe perdere fino a 35.000 visitatori l’anno.

Se la nuova legge sul divieto d’utilizzo della sigaretta elettronica dovesse essere approvata, Hong Kong potrebbe perdere fino a 35.000 visitatori l’anno visto che questi ultimi potrebbero incorrere nel rischio di dover affrontare sanzioni legali.

Secondo la New Nicotine Alliance (NNA), 570.000 residenti nel Regno Unito hanno visitato Hong Kong lo scorso anno, dato che corrisponde circa al 6% della popolazione britannica. DI questi, le 35.000 persone che utilizzano la sigaretta elettronica potrebbero essere a rischio di arresto e persino di carcere se Hong Kong seguirà il suo piano di proibire l'importazione dei prodotti inerenti a questo settore.

Nello specifico, la nuova legge vieterebbe le vendite, la fabbricazione, l'importazione, la distribuzione o la promozione di prodotti inerenti al mondo della sigaretta elettronica o qualsiasi altro tipo di vaporizzatore. La condanna potrebbe comportare fino a sei mesi di carcere e una multa di oltre 6.000 dollari.

"Le sigarette elettroniche sono un'alternativa più sicura e provata al fumo, inoltre il Regno Unito vanta 1,7 milioni di ex fumatori che hanno abbandonato la sigaretta tradizionale grazie all’utilizzo di quella elettronica", ha dichiarato Sarah Jakes, NNA Trustee. "Applicare un divieto di possesso di prodotti che hanno una storia di successo acclarata nel dirottare i fumatori lontano dal tabacco è pazzesco."

L'NNA è un ente di beneficenza U.K. registrato, composto da volontari che promuovono appunto la sigaretta elettronica e tutti gli altri prodotti a rischio ridotto agli attuali utilizzatori di sigarette tradizionali.

"Non riesco a credere che stiano pensando di vietare le sigarette elettroniche ad Hong Kong", ha affermato Clive Bates, un attivista antifumo di lunga data del Regno Unito ed ex direttore di Action on Smoking and Health. Bates e altri sostenitori della salute pubblica hanno inviato una lettera al capo dell'esecutivo di Hong Kong lo scorso anno, chiedendo una regolamentazione ragionevole piuttosto che un divieto.

Di certo la scelta di Hong Kong risulterebbe essere davvero estrema, soprattutto per la popolazione che cerca di smettere di fumare e che di colpo si ritroverebbe senza alcuna alternativa ai prodotti a base di tabacco.

Non dimentichiamo inoltre che a meno di un’ora di macchina da Hong Kong si trova Shenzen, ovvero il crocevia più grande (ed importante) al mondo per la sigaretta elettronica. Resta quindi anche da capire l’effetto che potrebbe avere sul commercio questa nuova legge (qualora venisse approvata).

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