La Corte Suprema ha confermato il diritto del Governo a legiferare sulle sigarette elettroniche bloccando alcuni articoli della normativa ma la Canadian Cancer Society si appella alla decisione.

In un recente articolo vi abbiamo riportato come la Corte Suprema del Canada ha confermato il diritto del governo del Québec ad agire con alcune leggi ad oc sul settore delle sigarette elettroniche dichiarando però non idonee alcune sezioni della legge proposta, le quali vietano la prova o la dimostrazione dei liquidi da inalazione nei negozi specializzati.

In particolare la decisione della Corte Suprema fa riferimento ai fumatori che vogliono smettere che si troverebbero impossibilitati a provare un liquido da inalazione per sigarette elettroniche e successivamente eviterebbero l'acquisto.

Ancora una volta la luce dei riflettori si riaccende sul Canada e sulle leggi inerenti al settore della sigaretta elettronica, questa volta però ad essere al centro della vicenda è la “Canadian Cancer Society” la quale ha sollecitato l’intervento del Governo in merito alla pubblicità ingannevole dei prodotti a rischio ridotto.

“Siamo estremamente preoccupati per l’aumento dei giovani che utilizzano questi prodotti cosiddetti a rischio ridotto che però potrebbero dimostrarsi più pericolosi di quello che vogliono far credere.” Ha affermato Julie Desharnais Vicepresidente della Canadian Cancer Society:

“Anche se le sigarette elettroniche dovrebbero essere disponibili per la vendita è necessario che siano sottoposte a severi controlli”.

Stando a quanto dichiarato, sembrerebbe che dopo la tanto proclamata “epidemia” tra i giovani, ora la problematica non è da riportare solamente alla sigaretta elettronica in se ma anche alla pubblicità che sembrerebbe attirare (in maniera ingannevole) appunto i più giovani.

Continuando, l’esponente della Cancer Society canadese ha affermato che attualmente le grandi lobby del tabacco sono tra le principali promotrici di alcuni brand famosi di sigarette elettroniche, e quindi hanno una lunga storia di marketing alle spalle. Ciò significa che le restrizioni sulle pubblicità inerenti ai prodotti a rischio ridotto sono pienamente necessarie.

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