Situazione estrema in Tunisia che vede circa 70 negozi sottoposti a Monopolio per soddisfare 20.000 utenti.

La situazione non è estrema come in altri paesi ma dal 2014 la Tunisia e specificatamente il settore del Vaping vede i suoi prodotti sottoposti al monopolio e al regime della Régie Nationale des Tabacs et des Allumette - National Board of Tobacco and Matches - RTNA.

I prodotti venduti nei negozi sono ricompresi in un catalogo - poco aggiornato e poco completo la quale l'inserimento di prodotti o hardware costa mesi o anni - e quelli non presenti non possono essere venduti. Da una evoluzione si è passati ad una involuzione: 70 i negozi presenti (ufficialmente) e più di 20.00 gli utilizzatori di E-cig.

I negozianti -  anche se molto forniti - oltre a vendere i prodotti presenti in questo "catalogo" ordinano e vendono -  alle volte ordinano sotto richiesta dell'utente al di fuori della rete ufficiale- altri prodotti che anche se definiti "novità del settore" proprio per non inserimento in questo "catalogo" non potrebbero essere venduti. 

Le operazioni di controllo vengono effettuate da personale specializzato ed è proprio per questo motivo che ultimamente si è avviata una ricerca puntigliosa di illegalità nel settore eseguendo operazioni molte volte clamorose a cui i media vengono prontamente convocati per rendere pubblica la notizia e per scoraggiare eventuali traffici illeciti.
 
L'RNTA sembra tuttavia cercare un dialogo con il settore da quando un'associazione -  l'Electronic Quit Smoking Cigarette Association (ACEAF) -  ha organizzato azioni, alcune delle quali hanno avuto un certo effetto sui social network, accusando la RNTA di essere responsabile di una sbagliata e lenta gestione del mercato.
 
In effetti la RNTA è stata più volte accusata d'essere più propensa e gestire i prodotti del tabacco  - Il tabacco viene venduto sia nei negozi di alimentari che dai  venditori ambulanti, mentre le sigarette dovrebbero essere distribuite esclusivamente nei tabaccai - che quelli del vaping e con una petizione l'ACEAF cerca di chiedere il ritiro di questo fantomatico "monopolio".
Anche in Tunisia si prospetta da parte del governo l'applicazione di una tassazione elevata per i prodotto del vaping e mai più che adesso è necessario un incontro tra RNTA e ACEAF che ruotano attorno alla liberalizzazione del mercato.
Quest'ultima, tuttavia, renderebbe lo svapo più costoso e inaccessibile per molti fumatori. I vapers richiedono, dalla loro parte, il puro e semplice ritiro del monopolio sullo svapo e non vogliono sentir parlare di tasse. In un paese dove il tasso di disoccupazione è molto elevato l'ingresso di un mercato fiorente potrebbe - ad ogni modo -  creare posti di lavoro, cosa cui lo Stato tunisino non può eludere.