Alla fine anche New York ha deciso di adottare una nuova legislatura che prevede l’innalzamento dell’età legale da 18 a 21 per l’acquisto di tabacco e sigarette elettroniche.

Negli Stati Uniti già un gran numero di contee vicine alla grande mela hanno deciso di adottare la tanto decantata “tobacco 21”, tra cui Nassau, Orange, Rockland, Suffolk e Westchester, inoltre era stata presa la decisione anche di vietare la vendita di alcuni liquidi per sigaretta elettronica aromatizzati che risultavano troppo “attraenti” per i giovani.

Il governatore aveva sottolineato che “New York ha fatto "grandi passi" nella battaglia contro il fumo degli adolescenti, tuttavia, ha aggiunto, nuovi prodotti stanno minacciando questo progresso”. Per passare dalle parole ai fatti martedì la proposta di legge dell’innalzamento dell’età minima per l’acquisto di tabacco e sigarette elettroniche da 18 a 21 anni è stata ufficialmente approvata e tramutata in legge effettiva a New York.

"Aumentando l'età del fumo dai 18 ai 21 anni, possiamo impedire che sigarette tradizionali e sigarette elettroniche finiscano nelle mani dei giovani e impediscano a un'intera generazione di newyorkesi di diventare dipendenti dai prodotti citati", ha detto il Governatore Cuomo in una recente affermazione.

Ancora una volta quindi si è sottolineata la problematica inerente all’utilizzo della sigaretta elettronica e altri prodotti del settore da parte dei minorenni o comunque giovani in generale, anche se però recenti studi hanno dimostrato che una piccolissima parte degli adolescenti ha utilizzato o utilizza con costanza la sigaretta elettronica, sono molti di più quelli che fumano, ma ancora una volta questo dato sembra dover passare inosservato.

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