Dopo aver dichiarato il mese scorso di voler classificare la sigaretta elettronica come un farmaco ora arriva una nuova proposta ben più drastica dal governo indiano.

Diversi stati indiani hanno già vietato l’utilizzo e la vendita di prodotti inerenti al mondo della sigaretta elettronica. Ciò vale in particolare per il Tamil Nadu, che per esempio la vieta completamente da più di un anno, precisiamo però che seppur venga vietata in alcune parti del paese, non essendoci ancora una legge effettiva, in altre rimane legale.

Questo scenario però potrebbe essere stravolto a causa di una nuova proposta di legge che vieterebbe totalmente la vendita e l’utilizzo della sigaretta elettronica, inoltre, a chiunque produca o importi vaporizzatori personali nel paese infliggerebbe delle pene detentive fino a 3 anni. Una pena detentiva che sarebbe accompagnata da una multa fino a 7.000 dollari. Tale proposta è stata accompagnata da una dichiarazione all’interno della quale è presente quanto segue:

 "le sigarette elettroniche e tecnologie simili che incoraggiano il consumo di tabacco o hanno un impatto negativo sulla salute sono pericolosi sia per l’utente che le usa sia per quello che gli sta accanto. Inoltre, questi prodotti sono una porta d’accesso per tutti i non fumatori, soprattutto adolescenti, al mondo del tabacco e quindi ad una nuova strada nella dipendenza."

Queste note sono particolarmente preoccupanti in quanto non suggeriscono alcun miglioramento della politica di riduzione del rischio dell'India (attualmente inesistente). Un paese in cui 13.452 persone muoiono ogni settimana a causa della sigaretta tradizionale e quasi 700.000 ogni anno.

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