La scelta, spinta dal problema di salute nazionale che sta investendo gli Stati Uniti, arriva direttamente dalla CNN che decide di non accettare più pubblicità riguardanti le sigarette elettroniche.

Nel 2019 in alcuni paesi le pubblicità di prodotti a base di nicotina sono ancora legali, in altri subiscono pesanti limitazioni; succede nella vicina Germania e negli Usa dove la CNN ha deciso di non accettare più pubblicità riguardanti le sigarette elettroniche e i prodotti a base di nicotina.

La CNN - in una nota - ha deciso di interrompere la messa in onda degli spot pubblicitari di JUUL. Jeff Zucker, N.1 dell'emittente televisiva, ha annunciato la novità durante una riunione del board e l'ha successivamente confermata anche al Daily Beast.

"Date le ultime notizie —si legge nel comunicato— sulle serie condizioni mediche e sulle morti connesse a questa categoria di prodotti, la CNN ha revisionato le sue policy in materia di inserzioni pubblicitarie e spot da parte delle aziende produttrici di sigarette elettroniche, pertanto non manderà più in onda spot che rientrino in questa categoria a partire da adesso".

Non un addio definitivo ha confermato il portavoce dell'emittente ma un arrivederci fino a quando  le policy saranno nuovamente cambiate laddove nuove informazioni scagionassero le sigarette elettroniche come - ad esempio - se si proverà definitivamente che il problema riguarda solo i liquidi a base di THC.

In Italia l'avanguardia sul fronte del contrasto al tabagismo risulta essere più ferrea in quanto se da una parte  le sigarette sono liberamente vendute sotto il monopolio di Stato, dall'altra una legge ha vietato la possibilità di pubblicizzare i prodotti a base di tabacco già nel 1962. Nel 2013 - successivamente -  la Legge Sirchia ha anticipato molte delle normative sul fumo nei luoghi pubblici che sono diventate, solamente successivamente, parte del diritto dell'UE.

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