L'Ufficio federale sta monitorando in collaborazione con i medici cantonali eventuali casi di malattie polmonari in riferimento alle sigarette elettroniche anche se il problema, anche in questo caso, sembra essere riferito ai liquidi da inalazione.

In riferimento al primo caso di malattie polmonari dovute all'errato utilizzo della sigaretta elettronica in svizzera, come negli USA, anche in questo caso si pensa al problema "liquidi da inalazione".

"Il grande problema è la varietà di sostanze e liquidi presenti sul mercato" - afferma David Vernaz, igienista dell'ambiente - "Gli studi devono essere condotti in modo molto sistematico, ci vuole tempo e denaro e un'autorità dovrebbe commissionarli."

Judith Deflorin, dell'autorità competente dell'Ufficio federale per la sicurezza alimentare e gli affari veterinari, respinge quanto segue:

"Gli studi possono essere commissionati se si sospetta una determinata sostanza. Se hai qualche indizio specifico. Non su tutta la gamma. Per il governo federale, è necessario agire quando è chiaro quali sostanze sono responsabili di tali malattie. Pertanto, solo i produttori rimangono obbligati a non vendere prodotti pericolosi."

Una evidente difficoltà che si sta prospettando secondo l'associazione dei pneumologi svizzera è quella che non esiste attualmente un registro dove vengano annotati tutti i possibili casi di malattie polmonari e pertanto la stessa associazione chiede all'Ufficio Federale di istituirne uno immediatamente:

"L'Ufficio federale della sanità pubblica monitora lo sviluppo in relazione al danno polmonare causato dalle sigarette elettroniche. È in costante contatto con i medici cantonali." - ha concluso Judith Deflorin.

Se questo non accadrà l'associazione ha già intenzione di registrare personalmente con l'aiuto dei colleghi dei reparti di pronto soccorso e ai chirurghi polmonari sugli avvenimenti futuri al Centro di avvelenamento di Toxinfo. 

Segui il disclaimer dei contenuti presenti sul blog.