A partire dal lunedì 30 Settembre 2019 la vendita di prodotti, quali sigarette elettroniche e dispositivi di vaporizzazione, è vietata nelle basi militari statunitensi.

E' vietata a partire da lunedì 30 settembre 2019 la vendita di prodotti legati alla vaporizzazione in tutte le basi militari statunitensi anche se la mosse non risulta bene accolta dai soldati.

Tale decisione segue un piano annunciato la scorsa settimana dal gigante americano Walmart che ha cessato di vendere i prodotti tra le preoccupazioni legate alle gravi malattie polmonari che si sono verificate; antecedentemente, il 12 settembre, il Centro di sanità pubblica dell'esercito aveva avvisato che era meglio evitare l'utilizzo dei dispositivi in quanto il CDC legava quest'ultimi ai problemi che si sono verificati.

Un sondaggio condotto lo scorso febbraio aveva mostrato come le sigarette elettroniche stavano guadagnando terreno tra i militari che le preferivano al tabacco. Nel 2011, la percentuale di fumatori occasionali era stimata al 24%, mentre nel 2019 questo tasso è sceso al 13,9%. Questo calo del numero di fumatori è stato compensato dall'aumento del numero di consumatori di sigarette elettroniche la cui percentuale tra i militari è di circa il 12%.

Chris Ward, responsabile degli affari pubblici dell'esercito, ha dichiarato che la vendita di prodotti di vaporizzazione è stata sospesa nelle basi statunitensi e La revoca della sospensione è condizionata dai risultati dell'indagine che stanno conducendo congiuntamente la FDA ed il CDC.

Oggi, l'esercito ha deciso di limitare l'accesso allo svapo ai suoi soldati. Questa controversa misura richiede ai militari di consumare tabacco per alleviare la mancanza di nicotina; decisione che sembra affrettata in quanto, in effetti, i primi elementi dell'indagine sulle morti e sulle malattie polmonari ha incriminato prodotti di contrabbando al THC non idonei alla vaporizzazione. 

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