Dopo aver fatto revocare il divieto a New York la Vapor Technology Association (VTA) combatte per il divieto del Massachusetts alleandosi ai negozianti dello Stato.

Dopo aver fatto revocare il divieto di Andrew Cuomo, Governatore di News York, e dopo l'annuncio del governatore del Massachusetts "Charlie Baker" del divieto temporaneo sulla vendita di tutti i prodotti relativi al settore delle sigarette elettroniche nell'ambito di una emergenza di sanità pubblica che dovrebbe durare 4 mesi la Vapor Technology Association (VTA) ha aderito alla causa posta in essere dai negozi specializzati del Massachusetts contro lo Stato.

Il mese scorso, il governatore del Massachusetts Charlie Baker, ha esortato il consiglio di sanità pubblica a mettere in atto un divieto di quattro mesi a livello statale sulle vendite di tutti i dispositivi di svapo. "Sto dichiarando ufficialmente un'emergenza di salute pubblica nel Commonwealth a causa di una grave malattia polmonare associata all'uso di sigarette elettroniche e ai prodotti ad esse correlate che hanno presenza di marijuana", aveva detto durante una conferenza stampa.

In risposta a ciò, la scorsa settimana il VTA ha intentato una causa presso il tribunale distrettuale degli Stati Uniti, a Boston, contro il governatore Charlie Baker e il commissario per la sanità pubblica Dr. Monica Bharel, per danni causati dal divieto, della durata di quattro mesi.

La VTA, che nella causa si è unita a quattro proprietari di negozi specializzati, chiede al tribunale "di dichiarare incostituzionale l'ordine di emergenza emesso dal Commissario Bharel che ha chiuso e distruggerà irreparabilmente l'industria dei prodotti a base di vapore con nicotina del valore di 331 milioni di dollari e i mezzi di sussistenza dei 2.500 lavoratori che impiega causando danni irreparabili a produttori, rivenditori e distributori".

"Il divieto non fa alcuna distinzione tra i prodotti del mercato nero al centro dell'epidemia e i prodotti regolamentati dalla FDA, prodotti da produttori legittimi. E, pur pretendendo di affrontare il problema dello svapo giovanile, l'ordine di emergenza non contiene disposizioni espressamente dirette ai ragazzi. Invece, l'ordine di emergenza attua un divieto categorico sulla vendita o l'esposizione dei prodotti a tutte le persone, minacciando di distruggere un intero settore e il sostentamento dei cittadini del Massachusetts. Il tutto controproducente anche per la salute pubblica".

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