Los Angeles potrebbe unirsi agli altri stati americani che hanno vietato le sigarette elettroniche smantellando un settore legale e dando vita ad un vero e proprio mercato nero dei liquidi da inalazione.

A seguito del divieto nella Contea votato il 1 ottobre 2019 dal Consiglio delle autorità di vigilanza per vietare la vendita di prodotti aromatizzati esortando il Governatore della California Gavin Newsom a emanare un divieto di svapo in tutto lo stato; il Consiglio comunale di Los Angeles ha annunciato una proposta per vietare la vendita di tutti i prodotti e dispositivi legati al settore delle sigarette elettroniche fino a quando non saranno considerati sicuri dalla Food and Drug Administration (FDA); quest'ultima ha emanato pochi giorni fa un ultimo avvertimento sulle sigarette elettroniche specificando che i problemi legati ai decessi e le malattie polmonari sono attribuibili ai liquidi da inalazione contenti THC e sostanze cancerogene scagionando i dispositivi da qualunque assalto mediatico. Di contro il CDC rimane ancora dubbioso in attesa di nuovi sviluppi.

Se approvato, tale divieto, si unirebbe a quelli del Montana, dell'Oregon, New York (il divieto è stato recentemente revocato), Rhode Island, Utah, MichiganMassachusetts (che ha vietato tutto non solo i liquidi da inalazione) e di Washington che hanno scelto un approccio diretto al divieto per i liquidi da inalazione mentre L'Utah lo ha scelto più adeguato e di contro l'Arizona non è stato d'accordo con il vietare senza avere conoscenza dei fatti accaduti.

L'industria dello svapo è stata sottoposta a intensi contraccolpi da parte dei media e il controllo normativo dopo che le segnalazioni di malattie erroneamente attribuite alle sigarette elettroniche ed ai liquidi da inalazione con nicotina sono diventate una facile fonte di racconti di clickbait e filler per i notiziari in tutto il mondo. Nonostante un numero crescente di prove che li assolva dalla responsabilità, le sigarette elettroniche e i prodotti a vapore continuano a essere presi di mira dai giornalisti che assaltano la notizia bloccando un settore importante per la salute dell'individuo: quello della riduzione del danno da fumo.

I membri del consiglio comunale che hanno appoggiato la proposta dichiarano che stanno tentando di intraprendere azioni in risposta alle segnalazioni di malattie polmonari. Sfortunatamente, queste malattie sono state ampiamente, ed erroneamente, attribuite all'utilizzo di liquidi con nicotina. La misura, secondo i membri, è un tentativo di aiutare a frenare l'insorgere di malattie:

"Los Angeles non si accontenta di aspettare e non fare nulla poiché il numero di malattie e persino le morti associate a dispositivi di svapo non regolamentati aumentano ogni giorno", - ha affermato il consigliere Paul Koretz.

Non mancano però le opposizioni alla proposta da parte di chi, informandosi a dovere, spiega che la stragrande maggioranza delle persone che sono ammalate stavano "svapando" olio di cannabis prodotto illegalmente acquistato per strada o venduto illegalmente anche in negozi specializzati o dispensari.

È importante notare che nella maggior parte dei casi in cui è stata identificata una potenziale causa sono state utilizzate cartucce di olio al THC non regolamentatee ad oggi, non sono stati segnalati casi di malattie direttamente collegate all'uso di prodotti, a base di nicotina, regolamentati.

La proposta del Consiglio comunale di Los Angeles, di vietare completamente le sigarette elettroniche, è destinata a essere un altro colpo devastante nell'attuale guerra legislativa contro lo svapo. Ciò avviene nonostante gli esperti di salute pubblica ed economici mettono in guardia contro gli elevati rischi di smantellare un intero settore della vendita al dettaglio e di spingere gli ex fumatori adulti al mercato nero o addirittura a tornare al fumo.

Se approvato, il divieto costringerebbe effettivamente alla chiusura i piccoli negozi di vaporizzatori, che rappresentano una maggioranza significativa delle vendite nel mercato al dettaglio da 6 miliardi di dollari l'anno. Inoltre, gli ex fumatori adulti ricorrerebbero al tabacco o al mercato nero, che sono in primo luogo la causa di queste malattie.

Il divieto può effettivamente creare una crisi economica, esacerbare l'attuale crisi sanitaria creata dall'olio illegale di THC e portare solo a più morti di fumo in tutto il mondo.

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