Tanti i punti limitativi per le sigarette elettroniche nella mozione presentata dal Comitato nazionale per la Bioetica a Governo e Parlamento per la lotta al tabagismo.

Presentata, a fine settembre, dal Comitato nazionale per la bioetica (CNB) la mozione contro il tabagismo ricomprende al suo interno non solo il divieto di fumare ma anche il divieto di utilizzare sigarette elettroniche e riscaldatori di tabacco. Le raccomandazioni dettate sono semplici a Governo e Parlamento, questi i punti salienti:

"Promuovere una informazione corretta sui pericoli dell'uso del tabacco per sé e per gli altri (fumo passivo), promuovere ricerche per la valutazione ed applicazione di misure restrittive", come l'aumento dei prezzi, e "informare adeguatamente gli utenti che il preteso beneficio di svezzamento che deriva dall'uso delle sigarette elettroniche non trova alcuna prova scientifica e non è scevro di rischi per il fumatore e per chi gli sta accanto".

"Inoltre da alcuni anni l’industria del tabacco sta promuovendo le nuove sigarette a tabacco riscaldato e incrementando il suo mercato verso la sigaretta elettronica. Questi prodotti di nuova generazione sono reclamizzati come meno tossici, attraverso una pubblicità ingannevole. I pacchetti delle sigarette a tabacco riscaldato ad esempio non contengono quelle “immagini shock” che si trovano nei pacchetti tradizionali e la disinformazione delle compagnie di tabacco 1 AIOM, AIRTUM, PASSI, SIAPEC-IAP, I numeri del cancro in Italia, 2019. 2 Dati forniti nel giugno 2019 dal Centro Nazionale Dipendenze e Doping dell’ISS sulla base del “Rapporto nazionale sul fumo 2019”, i cui dati sono in corso di pubblicazione nella rivista “Tabaccologia”. sulle sigarette a tabacco riscaldato e sulle sigarette elettroniche viene definita una minaccia presente e reale". - tratto dal testo ufficiale della mozione.

"Informare adeguatamente gli utenti che il preteso beneficio di svezzamento che deriva dall’uso delle sigarette elettroniche non trova alcuna prova scientifica e non è scevro di rischi per il fumatore e per chi gli sta accanto. Pertanto, il CNB raccomanda di estendere le limitazioni imposte nel nostro Paese anche alle sigarette a tabacco riscaldato e alle sigarette elettroniche."

"Inibire ogni forma di pubblicità anche occulta dei prodotti e dei marchi riferibili al tabacco o alle sigarette elettroniche, inclusa l’accettazione di sponsorizzazioni da parte dei produttori di tabacco anche a fondazioni politiche o istituti di ricerca."

Secondo il CNB i divieti vanno estesi anche a luoghi esterni come parchi e spiagge ma anche giardini pubblici, luoghi di spettacolo all'aperto, spiagge attrezzate, stadi, campi sportivi, ristoranti all'aperto, per evitare i danni causati dal fumo passivo:

"Al fine di evitare i gravi danni cagionati dal fumo passivo alla popolazione - si legge nell'elenco di raccomandazioni - bisogna estendere i divieti di fumo a luoghi esterni, dove si ritrovano anche bambini e donne in gravidanza". 

É possibile invece constatare che la maggior parte dei consumatori di sigarette elettroniche le usa in parallelo alle sigarette tradizionali: si fuma la sigaretta convenzionale dove è possibile farlo e si “svapa” quella elettronica nei luoghi dove esiste il divieto di fumo. In questi prodotti di nuova generazione, sebbene non si raggiunga la combustione, la nicotina è comunque presente nel prodotto (ad eccezione del vapore aromatizzato), che genera dipendenza, che limita la libertà individuale, è responsabile di malattie cardiovascolari e cerebrovascolari e costituisce uno dei più recenti ostacoli alla lotta contro il tabagismo.

 

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